Fabriano (AN): Chiesa di S. Maria del Buon Gesù

Fabriano_B_Gesu_rFabriano (AN) – Complesso dell’Ospedale e Chiesa di S. Maria del Buon Gesù
Lapide di ringraziamento alla madonna del Buon Gesù per la protezione della città
Terremoto/i di riferimento: 14 aprile 1672, 2 febbraio 1703
Testo:
D. O. M. et Deiparae Virgini Boni Iesu / quod anno MCCCCXCVI pluviae cessaverint exorata / primum publice Dei Matre / quod saepe ab aeris intemperie aquarum inundatione / et morborum contagio supplicem populum / eadem Virgo defenderit / quod anno MDCLXXII terraemotus alibi noxius / hic innocens fuerit indicta solemni supplicatione / in honorem Sanctissimae Matris / quod demum anno MDCCIII die secunda Februarii / ingens terraemotus vicinas / urbes vehementer concusserit / et Fabriano opem Virginis imploranti / proposita tunc temporis in ara maxima Divi Venantii publicae venerationi sacra eiusdem effigie / caelestis ira pepercerit / S.P.Q.F. / beneficiorum memor hunc lapidem posuit die XXVIII Aprilis MDCCIII decrevitque publico consilio quotannis secunda Februarii / agmine composito consiliariis omnibus cum fanali cereo incedentibus supplicationem obire lychnum cum subiecta / patina ex argento ante sacram effigiem appendere et perpetuo / alere publicis sumptibus et ieiunium pervigilio purificationis Beatae Mariae ex praecepto servare [segue]//

Traduzione: A Dio Ottimo Massimo e alla Madonna del Buon Gesù Madre di Dio. Perché nell’anno 1496 cessarono le piogge per essersi la prima volta pubblicamente pregata la Madre di Dio. Perché spesso la medesima Vergine difese il popolo supplichevole da intemperie dell’aria, da inondazioni, da epidemie. Perché nell’anno 1672 un terremoto, altrove rovinoso, qui [a Fabriano] fu innocuo per essersi indetta una solenne supplica in onore della Santissima Madre. Perché finalmente nell’anno 1703 il giorno 2 febbraio un forte terremoto scosse con violenza le vicine città e Fabriano che implorava l’aiuto della Vergine, con l’esposizione pubblica della sua sacra immagine sull’altar maggiore di San Venanzo fu risparmiata dall’ira celeste. Il Senato e il popolo di Fabriano, memore del beneficio, pose questa lapide il giorno 28 aprile 1703 e decretò in pubblico consiglio d’indire ogni anno il due febbraio una supplica procedendo in ordinato corteo con torcia tutti i consiglieri di appendere una lampada d’argento con la patena sottoposta dinanzi alla sacra immagine e di alimentarla in perpetuo a pubbliche spese e di serbare un digiuno di precetto nella vigilia della Purificazione della Vergine.”

Bib.: Archivio degli autori

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