Catania (CT) – Basilica collegiata

Catania (CT) – Basilica di Maria SS.ma dell’Elemosina (Basilica collegiata)
Commemorazione di ricostruzione a seguito di terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 11 gennaio 1693

Testo:  Regiam Aragonensium cappellam/ terraemotum dirutam/ capituli industria restitutam/ d. Joannes Franciscus cantor Lullus/ plurimo interiore ornatu/ integro exteriore honestavit/  anno a priente Virgine/ MDCCLXVIII //

Trad.: La cappella regia degli Aragonesi rovinata dal terremoto e ripristinata dalla operosità del Capitolo è stata ridecorata all’interno e resa totalmente decorosa all’esterno dal Ciantro don Giovanni Francesco Lullo nell’anno 1768 dal parto della Vergine.

Bib.: 

Note: Il titolo siciliano Ciantro (o Cantore) corrisponde all’italiano Primicerio (ecclesiastico posto a capo del capitolo di canonici incaricati di celebrare le funzioni liturgiche in una chiesa cattedrale o collegiata)

Foto di Viviana Castelli

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Taggia (IM) – Ponte romano

TaggiaTaggia (IM) – Ponte romano
Commemorazione di scampato pericolo da terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 26 maggio 1831

Testo:  Binis pontis fornicibus / anno MDCCCXXXI VII Kal. Iun[ii] / terrae motu eversis / Iosepho puerulo puellaque Teresia / cum ruderibus arentem in alveum / conlapsis / sospitibusqu[e] recuperatis / Raymundus Anfossius pater / Superis pro beneficio / posteritati pro monumento //

Trad.: Poiché il terremoto del 26 maggio 1831 distrusse due archi di questo ponte e scagliò, insieme alle macerie, il bimbo Giuseppe e la fanciulla Teresa nell’alveo asciutto del torrente da cui furono tratti sani e salvi, Raimondo Anfossi loro padre [ha costruito questo tabernacolo] come ringraziamento a Dio e ricordo per i posteri.

Bib.: –

Foto: © Ducard (per il ponte); @ blog La topina della Valle Argentina (per il tabernacolo)

Il ponte romano di Taggia

 

Polla (SA) – Castello Villano

PollaPolla (SA) – Castello Villano
Commemorazione di ricostruzione a seguito di terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 31 luglio 1561, 19 agosto 1561

Testo:  Iohannes Villanus / oppido motu terre concusso fereque pro/strato viis plateis coenobiis restituto ad/aucto secum marchionatus titulo de/corato castroque elegantius erecto / Pollae posuit a[nno] D[omini] MDXC  //

Trad.: Giovanni Villano, dopo aver restaurato e ampliato questo paese che era stato colpito e quasi atterrato dal terremoto con le sue vie piazze e monasteri, fregiatosi del titolo di marchese e avendo rifatto il castello più elegante di prima ha posto [questa epigrafe] a Polla nell’anno 1590.

Bib.: 

Foto di Romano Camassi.