Villa Collio (San Severino Marche, MC)

DSCN2243 San Severino Marche (MC) – Villa Collio
Commemorazione di restauro dopo un terremoto
Terremoto di riferimento: 28 Luglio 1799

Testo: Quod civium vota flacitabant / Ioannes Baptista Collius ex equitum ordine / aedes hasce / avita haereditate adeptas / celeberrimi Petri Cortonensi /arte extructas /vetustate fatiscentes et terremotu collapsas /additis picturis marmoreis statuis /excitatis salientibus hortibus instructis /Iosephi Locatellii Tolentinatis /praestanti ingenio /restituit auxit ornavit /et DSCN2244ut commodius Septempedanis queis villula /in deliciis foret /ad illas aditus pateret /deambulacrum arboribus septum ampliavit /anno MDCCCXX //
Traduzione: Nell’anno 1820, secondo gli auspici dei concittadini, il cavalier Giovan Battista Collio ha restaurato ampliato e abbellito questi edifici, parte del suo avito retaggio e costruit
i dall’arte del celeberrimo Pietro da Cortona ma indeboliti dall’azione del tempo e poi crollati per il terremoto, con pitture e statue marmoree, con fontane e giardini disegnati dallo straordinario ingegno di Giuseppe Locatelli da Tolentino e per maggior comodità dei sanseverinati – cui la villetta sarà un luogo di delizie – e per renderne più agevole l’entrata ha allargato il viale d’accesso alberato.

Bib.: A. Ricci, Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, tomo I, Macerata 1834, p. 443.

Foto di Giancarlo Monachesi

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