Speciale 14 agosto 1846

 1846_08_14_12___id_1721Il 14 agosto 1846 alle 13.00 locali (169 anni prima della pubblicazione di questo Speciale) la Toscana occidentale fu colpita da un terremoto di magnitudo 5.9 (CPTI11), il massimo storicamente noto nel tratto di costa tirrenica che va dalla Toscana alla Campania. La mappa delle intensità proposta per questo terremoto dal Database Macrosismico dei Terremoti Italiani 2011 può essere consultata con un clic sull’immagine a sinistra.

Il 14 agosto 1846 la Toscana era un granducato, l’Italia un mosaico di stati regionali e Pio IX era divenuto papa da 59 giorni appena. Il terremoto ebbe due testimoni d’eccezione che, per una curiosa coincidenza portavano lo stesso nome di battesimo.  Il regnicolo Leopoldo Pilla da Venafro, cattedratico di geologia e mineralogia a Pisa, ne descriverà gli effetti in lettere e pubblicazioni scientifiche (clic qui e qui). Il granduca di Toscana Leopoldo II ispezionerà personalmente i paesi devastati e metterà in moto l’eccellente macchina amministrativa toscana consentendo un pronto ed efficace intervento di ricostruzione nei quindici comuni pìù colpiti.

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Leopoldo II

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Leopoldo Pilla

I due Leopoldi sono accomunati anche dal destino che li vorrà entrambi vittime di un altro terremoto, quello politico del Risorgimento. Pilla (volontario nel battaglione universitario toscano durante la prima guerra d’indipendenza) morirà il 29 maggio 1848 sul campo di battaglia di Curtatone. Il granduca resisterà sul suo trono fiorentino fino all’abdicazione forzata del 1859 e al successivo esilio a Praga.
Il terremoto del 1846 ha lasciato numerose tracce nel territorio toscano grazie alle iniziative pubbliche e private di comunità, gruppi professionali e singoli cittadini che decisero di preservarne a futura memoria il ricordo in vari modi. Qui proponiamo una selezione di tracce materiali (iscrizioni che attestano la ricostruzione di edifici distrutti o la formulazione di voti perpetui, una pala d’altare lucchese raffigurante sant’Emidio protettore contro il terremoto) e anche di tracce immateriali: riti commemorativi ancora oggi celebrati nel giorno e nell’ora anniversari dell’evento a Casciana Terme, Fucecchio, Ponsacco, Ripafratta e Siena)
. Per saperne di più basta un clic sulle immagini e sui link inseriti in questo testo. 

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Lucca Somaldi

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