Offida (AP): Chiesa di Sant’Agostino

s_nicolaOffida (AP) – Chiesa di Sant’Agostino.
Statua processionale votiva.
Terremoto/i di riferimento: 14 gennaio 17032 febbraio 1703
Testo: [Offida] Die dicta 29 Aprilis 1703 […] [Proposta] 5a per la grazia ricevuta da S. Nicola da Tolentino nella preservazione di questa nostra Patria da’ Terremoti, se pare elegerlo Protettore col fare di precetto la sua festa, e procissione generale, pregandosi dal nostro Publico (1) anche l’insigne Capitolo ad assisterci, e riconoscere la detta Festa coll’offerta di sei libre di cera conforme si pratica con le altre simili feste. […] Super 5a Per la grazia singolarissima ricevuta dell’intercessione del gran santo Nicola da Tolentino già Protettore della nostra Marca, direi si dovesse eleggere per nostro Protettore particolare con fare la sua festa comandata […] con fàrline solenne Processione per tutta la Terra (2), e perché ridondarebbe a maggior gloria di detto santo portare processionalmente la sua Statua, direi che si richiedessero il Priore Silvestro Corradini, et il Reverendo Priore di S. Agostino da’ Signori residenti di fare la questua per tutta la terra, assieme con due Signori Deputati concittadini, per li quali eleggo li Signori Giandominico [?] Bianchetti, e Francesco Cataldi, affinché con il ritratto (3) della questua possa fabricarsi la statua del santo […] e per rimostrare al Santo maggior ossequio, e mortificazione direi, che colla licenza de’ Signori Superiori si prohibisse il Carnevale per cinque anni. Voti favorevoli 25, contrario 1 et fuit obtentus.”


(1) I rappresentanti comunali.
(2) Per tutto l’abitato. Le località dello Stato papale erano classificate, in ordine d’importanza, come città (le sedi vescovili), terre e castelli; Nel 1703 Offida era una terra (nel 1831 fu promossa a città, pur non essendo sede vescovile). L’uso contemporaneo di chiamare “borghi”, i centri urbani minori della penisola, è storicamente improprio.
(3) il ricavato.

Bib.: Archivio storico comunale di Offida, Consigli, 3 (1703-1713), cc. 4r-5r, seduta del 29 aprile 1703.

Fotografia di Viviana Castelli.

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Poggio a Caiano (PO) – Via Cancellieri 31.

poggiobonistallo Poggio a Caiano (PO) – Via Cancellieri 31.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 18 maggio 1895.
Testo: Il popolo di Bonistallo / nel memorabile terremoto / del XVIII maggio MDCCCXCV / tra tante rovine / per divina misericordia illeso / il XXI luglio del medesimo anno / con voto unanime / pose questo ricordo / della fede e gratitudine sua //

Trad: –
Bib.: -.
Note: La parola popolo è qui usata nell’antica accezione di parrocchia, con riferimento alla parrocchia di San Francesco a Bonistallo (Frazione di Poggio a Caiano).
Notizie sul terremoto del 18 maggio 1895 qui.

 

Fotografia archivio degli autori.

 

 

Piana di Macereto (Visso MC): Santuario di Santa Maria di Macereto

dscn1557Piana di Macereto (Visso MC) – Santuario di Santa Maria di Macereto
Commemorazione di scampato pericolo da terremoti
Terremoto/i di riferimento: 27 giugno 1719, 12 maggio 1730, 24 aprile 1741
Testo:

A.[d?] M.[aiorem] D.[ei] B.[eataeque] V.[irginis] G.[ratiam] / recursa per hanc Provinciam / nova terraemotus clade / sub annis XIX, et XXX, et in currenti / per totam Piceni, et Urbini / ditionem perfusa / Vissum ope Virginis / semper illaesum se nosceris / novam hanc memoriam / posteris suis posuit / dum templum hoc ex pia largitionem / S.[anctae] m.[emoriae] Clementis XII / in exteriori parte restaurabatur / a.[nno] S.[alutis] MDCCXLI  //

Traduzione: A maggior gloria di Dio e della beata Vergine Maria. In occasione dei terremoti che hanno colpito questa provincia nel 1719 e nel 1730 e tutto il territorio marchigiano nel corrente anno, per grazia della Vergine Visso si è sempre trovata illesa. In occasione del restauro dell’esterno di questo santuario grazie alla pia elargizione del fu Clemente XII,  [la comunità] pone questo ricordo per i posteri, nell’anno dalla Redenzione 1741.

 Bib.: Archivio degli autori.

Fotografia di Giancarlo Monachesi.

 

Catania (CT) – Via A. di Sangiuliano tra i nn. civici 235 e 237

epigrafe_catania_1693Catania (CT) – Via Antonino di Sangiuliano (tra i nn. civici 235 e 237)
Ricordo di terremoti e istruzioni per il futuro.
Terremoto/i di riferimento: 9 gennaio 169311 gennaio 1693
Testo:  D[eo] O[ptimo] M[a]ximo / Ferma le piante, e leggi, o passag[g]iero. / A 9 di gen[nai]o 1693 trema Catania a scosse / di fiero terremuoto, e replicando a li 11 / del mede[si]mo con tutte le sue grandezze / con 16 mila catanesi sepolta da[‘] sassi / derelitta da[‘] vivi, derubata da[‘] ladri ri/mane; in simil fato a fuggir le mura a ri/covrarti ne i campi, a custodir la / città questo marmo ti / insegni cossì [sic] viverai / An[no] Do[mini] 1697. //
Trad.: -.

Approfondimento sul terremoto del 1693 qui.

Bib.: R. Azzaro,  M.Cascone, R. Camassi, A. Amantia, F. Gugliemino, S. Mangiagli e L. Peruzza, 2008. Terremoti e città fantasma in Sicilia. Un viaggio attraverso i luoghi della memoria. EDURISK-INGV, Catania, DVD-Rom.
Note: -. 

Fotografia di Alfio Amantia 

Enigmatici ex voto

casale_1909_ex-votosanta-fiora_ex-voto-1909 Ubicazione ignota.
Offerte votive.
Terremoto/i di riferimento: 25 agosto 1909
Testo (I): Casale / per ringraziamento / 1909 //
Testo (II): Offre il popolo di / Santa 1909 Fiora //

Traduzione:  –
Bib.: BEWEB
Note: Ex voto polimaterici ricamati in seta su raso offerti dalle comunità di Casale (probabilmente Casale di Pari – GR) e Santa Fiora (GR) alla Vergine, come indica il Monogramma del Nome di Maria ricamato al centro di un motivo a lira con decorazioni floreali (ex voto di Casale) o inserito in un cuore in lamina d’argento (ex voto di Santa Fiora). Il carattere collettivo dell’offerta e la data suggeriscono un collegamento col terremoto del 25 agosto 1909 (Crete Senesi).