Brindisi (BR) – Portico De Cateniano

Brindisi (BR) – Portico De Cateniano (Piazza Duomo).
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 20 febbraio 1743
Testo: Templum hoc / Praecursori magno Hierosolimitano / dicatum / vetustate et terraemotu collapsum / suppellectilibus sacris etiam / viduatum / fr[ater] Constantinus Chisius / ex marchionibus Montorijs / eques Hierosolimitanus / et iam praefectus triremibus / Cameraeque magistralis / terrae Marubij nullius / commendatarius / ut Brundisinorum votis / annueret / non alio, ut par erat sed / censu suo / restauravit, coluit, ornavit / A[nno] D[omini] MDCCLII //
Traduzione: Nell’anno del Signore 1752 fra’ Costantino Chigi dei marchesi di Montorio, cavaliere gerosolimitano, già comandante navale e commendatore della Camera magistrale della terra di Maruggio, per esaudire i desideri dei brindisini, ha ripristinato, curato e ornato questa chiesa di San Giovanni Battista, già abbattuta dalla vetustà e dal terremoto e privata dei sacri arredi, [e lo ha fatto] a proprie spese e non – come avrebbe potuto – con denaro altrui.  
Bib.: G. Maddalena Capiferro, Le origini della Casa del turista: l’arsenale dell’antica città. www.brindisiweb.it
Note: –

Fotografia di Romano Camassi

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Roma – Scalinata dell’Aracoeli

Roma – Scalinata dell’Aracoeli
Commemorazione di scampato pericolo (?)
Terremoto/i di riferimento: 14 gennaio 1703, 16 gennaio 1703, 2 febbraio 1703
Testo:  Anno / Domini / MDCCIII //
Trad.: Nell’anno del Signore 1703.
Bib.:  Mibac, Santa Maria in Aracoeli.
Cathopedia (2017). Basilica di Santa Maria in Ara Coeli al Campidoglio
Note: Dalla piazza del Campidoglio si dirama una scalinata che porta alla vicina basilica di Santa Maria in Aracoeli al Campidoglio. In cima alla scalinata si trova una colonna con capitello corinzio, sormontata da un globo che sostiene la Croce. Tradizionalmente si ritiene che la colonna sia stata innalzata in quel sito per iniziativa del Senato romano a ricordo dello scampato pericolo dai terremoti del 1703, che a Roma causarono grandissimo panico ma danni lievi.
Ringraziamo Paolo Galli per averci cortesemente fornito le immagini.

Fotografie  di Paolo Galli.

L’Aquila (AQ) – Basilica di Santa Maria di Collemaggio

L’Aquila (AQ) – Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Commemorazione di restauro
Terremoto/i di riferimento: 13 gennaio 1915
Testo: La R[egia] Sovrintendenza ai monumenti del Lazio / e degli Abruzzi ricostruì nell’anno MCMXX la / parte superiore della facciata di questa chiesa / di S.[anta] Maria di Collemaggio danneggiata dal terremoto del XIII gennaio MCMXV //
Traduzione: –
Note: –

Fotografie: archivio degli autori

Senigallia (AN) – Vescovado

 Senigallia (AN) – Vescovado.
Commemorazione di restauro.
Terremoto/i di riferimento: 30 ottobre 1930.
Testo: Aedes pontificales terraemotu fractas / restituit ornatiores / Pius XI pont.[ifex] max.[imus] / a.[nno] D.[omini] MCMXXXI sacri principatus X.//
Traduzione: Papa Pio XI, nel 1931 – anno decimo del suo pontificato – ha restaurato e abbellito il palazzo vescovile già danneggiato dal terremoto.
Note: ringraziamo Giuseppe Santoni e Learco Perini per la segnalazione e il permesso di riprodurre le immagini.

Fotografia: Learco Perini.

Lacco Ameno (NA) – Corso Angelo Rizzoli

Lacco Ameno (NA) – Corso Angelo Rizzoli
Commemorazione di visita regale.
Terremoto/i di riferimento: 28 luglio 1883
Testo: Umberto I° [sic] di Savoia / re d’Italia / principe valoroso benefico pietoso / accorreva su questi lidi / a sollevare le vittime / della terribile concussione tellurica / che il XXVIII luglio MDCCCLXXXIII / la distruzione e la morte / nell’isola disseminava. / Perché fosse ai posteri tramandato / l’atto generoso del sovrano / che la virtù ereditò / dell’illustre stirpe sabauda / questa lapide decretava / il Municipio riconoscente.//
Traduzione: –
Bib.: La Rassegna d’Ischia, n. 4, dicembre 1983.

Nota: la visita regale in una rivista francese dell’epoca.

Malfa (Salina, ME) – Monumento al Parroco Marchetti

Malfa (Salina, ME) – Monumento al Parroco don Giovannino Marchetti (area alberata a sinistra della chiesa parrocchiale di San Lorenzo).
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 17 agosto 1926
Testo: Sac[erdote] don Giovannino Marchetti / 1875-1955 / primo parroco / la sua Malfa grata. / Ricostruì la chiesa parrocchiale / distrutta dal terremoto del 1926 / realizzò per il paese l’energia elettrica / dedicò con affetto tutta la sua multiforme / attività al bene dei suoi parrocchiani / sacrificò a tale norma di vita tutto / anche i suoi beni. / Questo monumento sorge per sottoscrizione / popolare su appassionata iniziativa / di Bernardino Ravesi / con contributo dei cittadini di Malfa / specie di quelli emigrati / a Melbourne e Boston. //

Traduzione: –. 
Bib.: -.
Note: informazioni sulla vita e l’opera di Padre Giovannino Marchetti qui.


Fotografie di Ilaria Castelli e Maria Gemma Donati Castelli.

Grignano (PO) – Chiesa di San Pietro

Grignano (frazione di Prato, PO) – Chiesa di San Pietro.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 18 maggio 1895, 6 giugno 1895, 7 agosto 1895
Testo: Giorno di lieta e indelebile memoria / sia per il popolo di Grignano / il XVI giugno MDCCCXCV / nel quale dopo CLXXXIV anni / veniva portato per mano sacerdotale / in solennissima processione di penitenza / per le contrade del paese / il veneratissimo e prodigioso simulacro / del CROCIFISSO / fra le preghiere e le lacrime / di un popolo immenso / rendente grazie per i tremendi flagelli / dalla divina clemenza a noi risparmiati / supplicante che l’ira divina si plachi / ai gemiti alle grida di un popolo / che invoca perdono e pietà. //

Trad: –
Bib.: -.
Note: La parola popolo è qui usata nell’antica accezione di parrocchia, con riferimento alla parrocchia di San Pietro a Grignano. Il Crocifisso  ricordato nell’epigrafe è una scultura lignea quattrocentesca che ogni cinque anni è al centro di una solenne festa di ringraziamento per lo scampato pericolo dai terremoti avvertiti nell’area tra il 18 maggio e il 7 agosto 1895.
Notizie sul terremoto del 18 maggio 1895 (Fiorentino) qui.

 

Fotografia archivio degli autori.

 

 

Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna

Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna.
Terremoto/i di riferimento: 23 luglio 1930 (Irpinia)
Testo: Pius XI Pont[ifex] M[aximus] / domum canonicam a fundamentis excitavit / et / una cum Gubernio Nationali / templum incl[iti] Martyri Felici dicatum / ingenti terrae motu pene collapsum / Herculano Marini Archiep[iscopo] adxitente / flagitante Iosepho Adamo Parocho / munificentissime restauravit / a[nno] D[omini] MCMXXXII / Francisco Montesanto Civitatis Praeside.//
Trad.: Il sommo pontefice Pio XI ha costruito dalle fondamenta la canonica e – insieme al governo nazionale, con l’assistenza dell’arcivescovo Ercolano Marini, dietro preghiera del parroco Giuseppe Adamo –  ha restaurato con grandissima munificenza, nell’anno del Signore 1932, essendo podestà della città [di Tramonti] Francesco Montesanto, la chiesa dedicata all’illustre martire Felice, quasi crollata per un forte terremoto.
Bib.: CEI (2017). Le chiese delle diocesi italiane. Chiesa di San Felice di Tènna.
Note: Nel corso della sua lunghissima storia questa chiesa è stata gravemente danneggiata dai terremoti del 1688 (Sannio), dopo il quale fu ricostruita ex novo in stile barocco, e dai terremoti irpini del 1930 e 1980.

Ringraziamo il reverendo signor parroco di San Felice di Tenna per averci permesso di riprodurre le immagini.
Fotografie © Parrocchia San Felice di Tenna (Pietre, Tramonti – SA).

Torremaggiore (FG) – Chiesa matrice di San Nicola

Torremaggiore (FG) – Chiesa matrice di San Nicola (facciata, sopra la porta laterale destra).
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto di riferimento: 30 luglio 1627.
Testo: Mille sexcentum viginti / iungito septem / insolitis terraemotibus / ecce ruit / templum cum Turrimaiori / postea structum / exiguis populi sumptibus / atque fuit 1631 //
Trad.: Nel 1627 ecco che  insieme a Torremaggiore, crollò per insoliti terremoti la chiesa, poi ricostruita con i modesti mezzi della popolazione e ciò avvenne nel 1631.
Bib.: M. Zifaro, Libretto guida alla chiesa matrice di San Nicola, Archeoclub Torremaggiore, s.d.
Note: -.

Fotografia: Matteo Zifaro.

Monterchi (AR) – Torre civica

monterchi_1917Monterchi (AR) – Torre civica.
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 26 aprile 1917.
Testo: Torre civica ed arco della rocca / da forza tellurica abbattuti / per volere di popolo ricostruiti / a ricordo e glorificazione / dei 92 monterchiesi caduti / nella guerra 1915-18 / 12 settembre 1937 a[nno] XV [dell’era fascista] //
Trad.: .
Bib.:-.
Note: -.

Fotografia di Viviana Castelli.