Malfa (Salina, ME) – Monumento al Parroco Marchetti

Malfa (Salina, ME) – Monumento al Parroco don Giovannino Marchetti (area alberata a sinistra della chiesa parrocchiale di San Lorenzo).
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 17 agosto 1926
Testo: Sac[erdote] don Giovannino Marchetti / 1875-1955 / primo parroco / la sua Malfa grata. / Ricostruì la chiesa parrocchiale / distrutta dal terremoto del 1926 / realizzò per il paese l’energia elettrica / dedicò con affetto tutta la sua multiforme / attività al bene dei suoi parrocchiani / sacrificò a tale norma di vita tutto / anche i suoi beni. / Questo monumento sorge per sottoscrizione / popolare su appassionata iniziativa / di Bernardino Ravesi / con contributo dei cittadini di Malfa / specie di quelli emigrati / a Melbourne e Boston. //

Traduzione: –. 
Bib.: -.
Note: informazioni sulla vita e l’opera di Padre Giovannino Marchetti qui.


Fotografie di Ilaria Castelli e Maria Gemma Donati Castelli.

Grignano (PO) – Chiesa di San Pietro

Grignano (frazione di Prato, PO) – Chiesa di San Pietro.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 18 maggio 1895, 6 giugno 1895, 7 agosto 1895
Testo: Giorno di lieta e indelebile memoria / sia per il popolo di Grignano / il XVI giugno MDCCCXCV / nel quale dopo CLXXXIV anni / veniva portato per mano sacerdotale / in solennissima processione di penitenza / per le contrade del paese / il veneratissimo e prodigioso simulacro / del CROCIFISSO / fra le preghiere e le lacrime / di un popolo immenso / rendente grazie per i tremendi flagelli / dalla divina clemenza a noi risparmiati / supplicante che l’ira divina si plachi / ai gemiti alle grida di un popolo / che invoca perdono e pietà. //

Trad: –
Bib.: -.
Note: La parola popolo è qui usata nell’antica accezione di parrocchia, con riferimento alla parrocchia di San Pietro a Grignano. Il Crocifisso  ricordato nell’epigrafe è una scultura lignea quattrocentesca che ogni cinque anni è al centro di una solenne festa di ringraziamento per lo scampato pericolo dai terremoti avvertiti nell’area tra il 18 maggio e il 7 agosto 1895.
Notizie sul terremoto del 18 maggio 1895 (Fiorentino) qui.

 

Fotografia archivio degli autori.

 

 

Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna

Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna.
Terremoto/i di riferimento: 23 luglio 1930 (Irpinia)
Testo: Pius XI Pont[ifex] M[aximus] / domum canonicam a fundamentis excitavit / et / una cum Gubernio Nationali / templum incl[iti] Martyri Felici dicatum / ingenti terrae motu pene collapsum / Herculano Marini Archiep[iscopo] adxitente / flagitante Iosepho Adamo Parocho / munificentissime restauravit / a[nno] D[omini] MCMXXXII / Francisco Montesanto Civitatis Praeside.//
Trad.: Il sommo pontefice Pio XI ha costruito dalle fondamenta la canonica e – insieme al governo nazionale, con l’assistenza dell’arcivescovo Ercolano Marini, dietro preghiera del parroco Giuseppe Adamo –  ha restaurato con grandissima munificenza, nell’anno del Signore 1932, essendo podestà della città [di Tramonti] Francesco Montesanto, la chiesa dedicata all’illustre martire Felice, quasi crollata per un forte terremoto.
Bib.: CEI (2017). Le chiese delle diocesi italiane. Chiesa di San Felice di Tènna.
Note: Nel corso della sua lunghissima storia questa chiesa è stata gravemente danneggiata dai terremoti del 1688 (Sannio), dopo il quale fu ricostruita ex novo in stile barocco, e dai terremoti irpini del 1930 e 1980.

Ringraziamo il reverendo signor parroco di San Felice di Tenna per averci permesso di riprodurre le immagini.
Fotografie © Parrocchia San Felice di Tenna (Pietre, Tramonti – SA).

Torremaggiore (FG) – Chiesa matrice di San Nicola

Torremaggiore (FG) – Chiesa matrice di San Nicola (facciata, sopra la porta laterale destra).
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto di riferimento: 30 luglio 1627.
Testo: Mille sexcentum viginti / iungito septem / insolitis terraemotibus / ecce ruit / templum cum Turrimaiori / postea structum / exiguis populi sumptibus / atque fuit 1631 //
Trad.: Nel 1627 ecco che  insieme a Torremaggiore, crollò per insoliti terremoti la chiesa, poi ricostruita con i modesti mezzi della popolazione e ciò avvenne nel 1631.
Bib.: M. Zifaro, Libretto guida alla chiesa matrice di San Nicola, Archeoclub Torremaggiore, s.d.
Note: -.

Fotografia: Matteo Zifaro.

Monterchi (AR) – Torre civica

monterchi_1917Monterchi (AR) – Torre civica.
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 26 aprile 1917.
Testo: Torre civica ed arco della rocca / da forza tellurica abbattuti / per volere di popolo ricostruiti / a ricordo e glorificazione / dei 92 monterchiesi caduti / nella guerra 1915-18 / 12 settembre 1937 a[nno] XV [dell’era fascista] //
Trad.: .
Bib.:-.
Note: -.

Fotografia di Viviana Castelli.

Guardiagrele (CH) – Collegiata di Santa Maria Maggiore

guardiagreleGuardiagrele (CH) – Collegiata di Santa Maria Maggiore.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 10 settembre 1881.
Testo: Guardiagrelis / terraemotu liberata / divi Emygdii intercessione / quarto idus Septembris anni MDCCCLXXXI / giugno 1882. //
Trad.: Guardiagrele, liberata dal terremoto il 10 settembre 1881 per intercessione di sant’Emidio, [questo ricordo pose nel mese di] giugno 1882.
Bib.: F. Savarese, A. Tertulliani e F. Galadini, (2011). Le fonti sul terremoto del 10 settembre 1881 in provincia di Chieti: revisione critica e nuove conoscenze. Bollettino della Deputazione abruzzese di storia patria, 102, pp. 155-177.
Note: L’epigrafe è murata sotto una nicchia contenente la statua di sant’Emidio.

Fotografia di Massimiliano Stucchi.

Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale (a-b)

pinerolo_1808 Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale (a).
Commemorazione di restauro.
Terremoto/i di riferimento: 2 aprile 1808, 16 aprile 1808

Testo:  Retabli / pour le tremblem[ent] / de terre du mois d’avril 1808. //

Traduzione: Restaurato per il terremoto del mese di aprile 1808.
Bib.: G. Fioraso e G. Perrone (2012), L’evento sismico del 1808 nel Pinerolese. Sintesi delle conoscenze storiche e degli effetti sul territorio, Torino, 26 ottobre 2012.

Fotografia © G. Fioraso-G. Perrone.

Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale 2 (b).
Commemorazione di scritta commemorativa.
Terremoto/i di riferimento: 2 aprile 1808, 16 aprile 1808

Testo:  Nel 1808 un rovinoso terremoto colpì / la città di Pinerolo / a circa 40 metri sull’angolo / di Via Parrocchiale / una pietra scolpita / ricorda il terribile evento /(periodo III dominazione francese 1798-1814( /  Retabli pour le tremblement de terre du moi[s] d’avril 1808 / Anno MMIII – Lions Club / Pinerolese Host. //
Traduzione: -.
Bib.: Chi era costui? 

Fotografia © S. Vallocchia.

Benevento (BN) – Chiesa di San Domenico

Isandomenico_beneventoBenevento (BN) – Chiesa di San Domenico.
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 5 giugno 1688.
Testo: Ecclesiam hanc Roffridus Epiphanius Friderici II / imperatoris / magnus consiliarius anno MCCXXX extruxit / terraemotus deinde anno MDCLXXXVIII funditus / deiecit / primarium vero lapidem pro eadem reædificanda / die XV Marty MDCLXXXXII rite benedixit, ac imposuit / frater Vincentius Maria Ord.[inis] Prædic.[catorum] / card.[inalis] Ursinus archiep.[iscop]us, qui etiam principem / aram die XXI, aram S[anctis]s.[imi] Rosary die / XXVIII, aram demum s.[ancti] Michaelis Archangeli / die ult.[ima] Decembris anni MDCLXXXXV / solemni ritu dedicans sacravit / et omnibus fidelibus singulis annis easdem aras / præfatis diebus visitantibus centum / indulgentiæ dies concessit. //
Trad.: Nell’anno 1230 Roffredo Epifanio, gran consigliere di Federico II imperatore, costruì questa chiesa e poi nell’anno 1688 il terremoto l’atterrò completamente. Il 15 marzo 1692 l’arcivescovo fra’ Vincenzo Maria dell’ordine dei Predicatori, cardinale Orsini, benedisse ritualmente la prima pietra della ricostruenda chiesa e con le sue proprie mani la murò. Egli inoltre ne consacrò e dedicò solennemente l’altar maggiore nel giorno 21 dicembre, l’altare del santissimo Rosario nel giorno 28 dicembre e infine l’altare di san Michele Arcangelo nel giorno 31 dicembre dell’anno 1695, concedendo altresì cento giorni di indulgenza  a tutti i fedeli che ogni anno nei giorni predetti visiteranno quegli stessi altari. 
Bib.: archivio degli autori.il_cardinale_orsini_tela_settecentesca_toro

Note: Fra’ Vincenzo Maria Orsini OP (1622-1730) fu arcivescovo di Benevento dal 1686 al 1724, anno in cui divenne papa col nome di Benedetto XIII. Amministratore attivo ed energico, a Benevento ebbe a confrontarsi con le violente sequenze sismiche che colpirono il Sannio e l’Irpinia nel 1688 e nel 1702 (eventi maggiori il 5 giugno 1688 e il 14 marzo 1702) e con la successiva ricostruzione edilizia ed economica della regione, che allora faceva parte dello Stato della Chiesa. Nel 1688, dopo essere scampato alla morte nel crollo del palazzo arcivescovile, fece pubblicare una Narratione de’ prodigi operati dal glorioso San Filippo Neri nella persona dell’E[minentissi]mo cardinale Orsini arcivescovo di Beneventoin occasione che rimase sotto le rovine delle sue stanze nel tremuoto che distrusse quella città a’ 5 di giugno 1688. Questo opuscolo diede il primo impulso alla devozione per san Filippo come protettore contro il terremoto. 

Fotografia: archivio degli autori.
Particolare del ritratto del cardinal Orsini da: G. Mascia, Restaurata la Madonna della Salute con il ritratto del Cardinale OrsiniToroWeb, 14 dicembre 2015.

Speciale 26 novembre 1972

Domenica 26 novembre 1972 alle 17:03 locali (44 anni prima della pubblicazione di questo Speciale) nelle Marche meridionali ci fu un terremoto di magnitudo 5.48 ±0.11 (CPTI15), il secondo per energia tra i terremoti storici localizzati nel territorio dell’attuale Provincia di Ascoli Piceno. La mappa delle intensità proposta per il terremoto del 26 novembre 1972 dal Database Macrosismico dei Terremoti Italiani DBMI15 può essere consultata con un clic sull’immagine qui riprodotta.titolo
Ad Ascoli Piceno – dopo la
partita di calcio vinta dalla squadra locale (da poco promossa in Serie B) – chi guardava il telefilm Tarzan alla TV dei Ragazzi o il cartone animato Cenerentola di Walt Disney in programma al cineteatro Ventidio Basso, chi andava e veniva dai seggi elettorali (era tempo di elezioni amministrative), e chi faceva due passi in Piazza del Popolo. Tra questi ultimi c’era anche l’artista Alfio Ortenzi, sorpreso dal terremoto nei pressi della Loggia dei Mercanti che avrebbe più tardi raffigurata sobbalzante sotto l’impeto delle scosse in uno dei suoi suggestivi e immaginosi dipinti.ortenzi_1973

Nella mappa qui sotto proponiamo un’antologia di immagini e memorie del terremoto del 26 novembre 1972 nel centro storico di Ascoli, da esplorare con un clic sui segnaposto rossi.
Ringraziamo Goffredo Zucchetti per l’autorizzazione a ripubblicare le sue foto, Piera Seghetti per averle postate su Facebook e Giovanni Ortenzi per aver condiviso con noi il ricordo delle impressioni di suo padre Alfio in quella lontana domenica di novembre e averci permesso di riprodurne il dipinto «Terremoto» (Alfio Ortenzi, 1973).

Fotografia del dipinto: © Giovanni Ortenzi.
Immagini e testi nella mappa: © Goffredo Zucchetti; archivio storico La Stampa (Torino).

 

Urbino (PU) – Cattedrale

urbinoUrbino (PU) – Cattedrale
Commemorazione di restauri
Terremoto/i di riferimento: sequenza sismica 19971998
Testo: Alma haec Basilica Cathedralis / telluris immani tremore corrupta / opibus huius Regionis magistratuum / pulchris artibus Praepositorum / in pristinam formam redactam / Ioanne Paulo II Pont.[ifice] Max.[imo] / apostolice litteris bene ominante / Francisco Marinelli archiepiscopo / clero populoque plaudentibus / divino servitio restituitur / die I Iunii a.[nno] D.[omini] MMII // 

Traduzione: Questa madre basilica cattedrale, danneggiata da un violento terremoto e restaurata a spese del Consiglio regionale e della Soprintendenza alle belle arti, col benigno auspicio di una lettera apostolica di Sua Santità Giovanni Paolo II e il plauso dell’arcivescovo Francesco Marinelli, del clero e del popolo è restituita al culto divino nel giorno primo di giugno dell’anno del Signore 2002.

Bib.: Giovanni Paolo II, Messaggio all’arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, 27 maggio 2002.
Nota: ringraziamo Vittorio Robiati Bendaud per la segnalazione.

Fotografia di V. Robiati Bendaud.