Urbania (PU) – Piazza san Cristoforo

iscrizione-urbaniaUrbania (PU) – Piazza san Cristoforo.
Colonna votiva di san Cristoforo.
Terremoto/i di riferimento: 3 giugno 1781
Testo: Anno Christiano MDCCLXXXI / maximo terrae motu / civitas universa / ab sedibus suis et solo patrio / extorris / ex ante d[iem] III id[us] Iun[ii] / incolumis / in campo tetendit / et ibi altare ad sacrificandum / aedicula circum / opere subitario constituta / dies XXXXV stetit. //

Traduzione: Nell’anno 1781 dell’era cristiana, prima dell’alba del 3 giugno, tutta la cittadinanza, scacciata per un grandissimo terremoto dalle case e dal suolo patrio, si trasferì in aperta campagna e – dopo aver innalzato un altare per la Messa e averlo riparato sotto una struttura improvvisata – si trattenne in quel luogo per quarantacinque giorni.colonna-san-cristoforo
Note:  la colonna fu eretta nel 1870 come ringraziamento della Comunità di Urbania al santo patrono per lo scampato pericolo dal terremoto del 1781 e dall’epidemia di colera del 1855.
Ringraziamo Laura Santi, responsabile del Museo civico e della Biblioteca Comunale di Urbania per averci cortesemente fornito le immagini.
Bib.: Archivio degli autori

Fotografie di Laura Santi.

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Fara Vicentino (VI) – Chiesa di San Fortunato

dscn0926 dscn0929Fara Vicentino (VI) – Chiesa di San Fortunato.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 12 giugno 1836.
Testo: Virgo sine labe concepta / instaurata a[nno] S[alutis] MDCCCXXXVI / Farra liberata a flagello / cholera et terraemotu. //
Trad.: Vergine immacolata, restaurata nell’anno della salvezza 1836, [in rendimento di grazia] per la  liberazione di Farra dal flagello del colera e dal terremoto.
Bib.:-.
Note: La scritta è contenuta in un cartiglio posto ai piedi della Madonna Immacolata raffigurata in un dipinto del 1675 (cfr. cartiglio più piccolo a sinistra). Il dipinto venne restaurato nel 1836 in segno di gratitudine per lo scampato pericolo dall’epidemia di colera di quell’anno e dal terremoto. Ringraziamo Francesco Brazzale per le informazioni e per averci permesso di riprodurre l’immagine.
L’avvertimento del terremoto del 1836 a Fara Vicentino non è censito dal Database Macrosismico Italiano DBMI15, in cui la storia sismica di Fara Vicentino è composta da un solo dato, relativo all’avvertimento senza danni di un terremoto localizzato in provincia di Reggio Emilia il 2 maggio 1987.

Fotografie di Francesco Brazzale.

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Offida (AP): Chiesa di Sant’Agostino

s_nicolaOffida (AP) – Chiesa di Sant’Agostino.
Statua processionale votiva.
Terremoto/i di riferimento: 14 gennaio 17032 febbraio 1703
Testo: [Offida] Die dicta 29 Aprilis 1703 […] [Proposta] 5a per la grazia ricevuta da S. Nicola da Tolentino nella preservazione di questa nostra Patria da’ Terremoti, se pare elegerlo Protettore col fare di precetto la sua festa, e procissione generale, pregandosi dal nostro Publico (1) anche l’insigne Capitolo ad assisterci, e riconoscere la detta Festa coll’offerta di sei libre di cera conforme si pratica con le altre simili feste. […] Super 5a Per la grazia singolarissima ricevuta dell’intercessione del gran santo Nicola da Tolentino già Protettore della nostra Marca, direi si dovesse eleggere per nostro Protettore particolare con fare la sua festa comandata […] con fàrline solenne Processione per tutta la Terra (2), e perché ridondarebbe a maggior gloria di detto santo portare processionalmente la sua Statua, direi che si richiedessero il Priore Silvestro Corradini, et il Reverendo Priore di S. Agostino da’ Signori residenti di fare la questua per tutta la terra, assieme con due Signori Deputati concittadini, per li quali eleggo li Signori Giandominico [?] Bianchetti, e Francesco Cataldi, affinché con il ritratto (3) della questua possa fabricarsi la statua del santo […] e per rimostrare al Santo maggior ossequio, e mortificazione direi, che colla licenza de’ Signori Superiori si prohibisse il Carnevale per cinque anni. Voti favorevoli 25, contrario 1 et fuit obtentus.”


(1) I rappresentanti comunali.
(2) Per tutto l’abitato. Le località dello Stato papale erano classificate, in ordine d’importanza, come città (le sedi vescovili), terre e castelli; Nel 1703 Offida era una terra (nel 1831 fu promossa a città, pur non essendo sede vescovile). L’uso contemporaneo di chiamare “borghi”, i centri urbani minori della penisola, è storicamente improprio.
(3) il ricavato.

Bib.: Archivio storico comunale di Offida, Consigli, 3 (1703-1713), cc. 4r-5r, seduta del 29 aprile 1703.

Fotografia di Viviana Castelli.

Poggio a Caiano (PO) – Via Cancellieri 31.

poggiobonistallo Poggio a Caiano (PO) – Via Cancellieri 31.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 18 maggio 1895.
Testo: Il popolo di Bonistallo / nel memorabile terremoto / del XVIII maggio MDCCCXCV / tra tante rovine / per divina misericordia illeso / il XXI luglio del medesimo anno / con voto unanime / pose questo ricordo / della fede e gratitudine sua //

Trad: –
Bib.: -.
Note: La parola popolo è qui usata nell’antica accezione di parrocchia, con riferimento alla parrocchia di San Francesco a Bonistallo (Frazione di Poggio a Caiano).
Notizie sul terremoto del 18 maggio 1895 qui.

 

Fotografia archivio degli autori.

 

 

Enigmatici ex voto

casale_1909_ex-votosanta-fiora_ex-voto-1909 Ubicazione ignota.
Offerte votive.
Terremoto/i di riferimento: 25 agosto 1909
Testo (I): Casale / per ringraziamento / 1909 //
Testo (II): Offre il popolo di / Santa 1909 Fiora //

Traduzione:  –
Bib.: BEWEB
Note: Ex voto polimaterici ricamati in seta su raso offerti dalle comunità di Casale (probabilmente Casale di Pari – GR) e Santa Fiora (GR) alla Vergine, come indica il Monogramma del Nome di Maria ricamato al centro di un motivo a lira con decorazioni floreali (ex voto di Casale) o inserito in un cuore in lamina d’argento (ex voto di Santa Fiora). Il carattere collettivo dell’offerta e la data suggeriscono un collegamento col terremoto del 25 agosto 1909 (Crete Senesi).

Bagni di Petriolo (Monticiano, SI) – Chiesa papale

Pari 1909Bagni di Petriolo (Monticiano, SI) – Chiesa papale.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 25 agosto 1909
Testo: A Maria S.[anti]S.[sima] / per l’incolumità del / terremoto del 25 agosto 1909 / il popolo di Pari nell’anniversario / questa memoria posero. //
Traduzione:  –
Bib.: Gli amici dei Bagni di Petriolo, 26 luglio 2014.
Note: avvertimento ignoto al Database macrosismico italiano (DBMI15).

Ringraziamo l’associazione Amici dei Bagni di Petriolo per aver consentito la riproduzione della foto.

Cittadella (PD): Cattedrale

Cittadella (PD) – Cattedrale 
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 25 febbraio 1695
Testo: Anno XCV post XVI Redempt.[ioni]s saeculu.[m] / quinto kal.[endas] martias oriente sol / cum in homines rebellans natura / ingenti terrae motu / minaretur vel sub tecto sepulcr.[um] / servata Cittadellae Communitas / voti rea / divo apost[ulo] Paulo / semel quotannis eadem die / sacrum solemniter celebrari / in gratiarum actione pollicita / perpetuum hoc posuit monumentu[m]. //
Traduzione: All’alba del 25 febbraio 1695, mentre la natura ribellatasi agli uomini minacciava di trasformare le loro case in sepolcri, la comunità di Cittadella fu preservata ed avendo fatto voto al santo apostolo Paolo di celebrare solennemente le sacre funzioni lo stesso giorno di ogni anno in rendimento di grazie ha posto questo ricordo perpetuo.

Bib.: P. Miotto, Il ricordo del terremoto del 1695 in una lapide di Cittadella (PD), Blog «Storia dentro la memoria», 9 agosto 2015.

Note: Approfondimento sul terremoto del 25 febbraio 1695 qui.

Fotografia © Paolo Miotto.

Firenze – Tabernacolo di Via Canacci

cam00082cam00081Firenze (FI) – Tabernacolo di Via Canacci.
Commemorazione di terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 18 maggio 1895.
Testo: Ave Maria / (Ricordo /18 maggio 1895) / Requiem //

Trad: –
Bib.: Carmelitani Centro Italia, Convento San Paolino Firenze, 14 Marzo 2014.
Note: Il tabernacolo era stato installato in rendimento di grazie dopo l’epidemia di colera del 1894. Dopo il terremoto del 1895 vi fu murata sotto una targhetta marrmorea commemorativa. Le parole “Ricordo /18 maggio 1895″ sono racchiuse in un cartiglio cuoriforme di chiara valenza votiva.  
Notizie sul terremoto del 18 maggio 1895 qui.

Fotografie di Viviana Castelli.

Siena (SI) – Tabernacolo di Via Campansi

MAdonna del Tendi
Siena (SI) – Tabernacolo di Via Campansi.Scaler

Immagine ridipinta «a spese dei devoti» a seguito di terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 26 maggio 1798.
Testo:-.
Traduzione:  -.
Bib.: A.F. Bandini, Diario senese (1798), Biblioteca comunale degli Intronati di Siena, ms. D.III.14, c. 113v;
A. Leoncini, I Tabernacoli di Siena, Siena, 1994.

Nota: Madonna col Bambino e santi (1798) del pittore perugino Antonio Castelletti. Dai documenti citati in Leoncini (1994) risulta che l’opera sostituì un’altra immagine andata distrutta nel terremoto del 28 maggio 1798. Il diarista Anton Francesco Bandini precisa che l’immagine fu fatta ridipingere dagli abitanti della zona (certo a titolo di ex voto per lo scampato pericolo) e inaugurata con una festa rionale l’11 agosto 1798: «11 agosto 1798 […] Festa alla Madonna del Tendi in Comollia [sic] ridipinta dal Castelletti. In quest’oggi è stata fatta festa alla Madonna della casa del maniscalco Tenti [sic] in prospettiva per andare alle Madri di Campansi, ed alla strada di Comollia [sic], e ciò fatto per essere stata la medesima Immagine ridipinta dal Castelletti a spese dei devoti della medesima circonvicini».

Breve descrizione del terremoto del 1798 nel blog INGV Terremoti.

San Quirico d’Orcia (SI): Chiesa della Madonna di Vitaleta

Senza titoloSan Quirico d’Orcia (SI) – Chiesa della Madonna di Vitaleta
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: gennaio 1861 [ignoto ai cataloghi sismici]

Testo: Al sorgere del MDCCCLXI / S.[an] Quirico d’Orcia / da ripetute e violente scosse di terremoto / venìa funestato. / La popolazione divota / corre alla cappella rurale di Vitaleta / trasporta al paese la sacra immagine di Maria /là da secoli venerata /e piena di fede e di speranza /da Lei supplice pende. /Si placa l’ira divina / e la terra sommossa di repente ristà. / Nel veniente febbrajo il Cav.[alier] Dot.[tor] Ottavio Petessi / Propone / restaurare l’abbandonata chiesa di S.[an] Fra[n]cesco / per sempre collocarvi il simulacro miracoloso. / Tale proposta accettata / si fa solenne unanime un voto / di prestare obolo e braccia per quest’opera santa. / Col maggio MDCCCLXVII han principio i lavori / che in mesi XXXX vengan [sic] compiuti / essendo della Pia Commissione / il Cav.[alier] Dot.[tor] Ottavio Petessi Sindaco Presidente / consiglieri / Tinelli Corelli prof.[essor] D.[on] Giovacchino Manenti Dot.[tor] Giuseppe / Petessi Avv.[ocato] Celso Ballati Pietro / Deputati / Filugello Giovanni Capo Assistenti Garosi Carlo / Nispi Felice Bandi Santi / Fabiani Angelo Camar.[lengo] Vittori Can.[onico] D.[on] Luciano Segr.[etario] / Nel MDCCCLXX / il popolo quirichese festante scioglie il suo voto / e nel nuovo tempio invoca benedizioni / dalla sua Madre Consolatrice. / La commissione a sue spese / per eterno ricordo / Q.[uesta] M.[emoria] P.[ose]. //

Traduzione:
Bib.: –

Foto di Viviana Castelli