Lacco Ameno (NA) – Corso Angelo Rizzoli

Lacco Ameno (NA) – Corso Angelo Rizzoli
Commemorazione di visita regale.
Terremoto/i di riferimento: 28 luglio 1883
Testo: Umberto I° [sic] di Savoia / re d’Italia / principe valoroso benefico pietoso / accorreva su questi lidi / a sollevare le vittime / della terribile concussione tellurica / che il XXVIII luglio MDCCCLXXXIII / la distruzione e la morte / nell’isola disseminava. / Perché fosse ai posteri tramandato / l’atto generoso del sovrano / che la virtù ereditò / dell’illustre stirpe sabauda / questa lapide decretava / il Municipio riconoscente.//
Traduzione: –
Bib.: La Rassegna d’Ischia, n. 4, dicembre 1983.

Nota: la visita regale in una rivista francese dell’epoca.

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Malfa (Salina, ME) – Monumento al Parroco Marchetti

Malfa (Salina, ME) – Monumento al Parroco don Giovannino Marchetti (area alberata a sinistra della chiesa parrocchiale di San Lorenzo).
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 17 agosto 1926
Testo: Sac[erdote] don Giovannino Marchetti / 1875-1955 / primo parroco / la sua Malfa grata. / Ricostruì la chiesa parrocchiale / distrutta dal terremoto del 1926 / realizzò per il paese l’energia elettrica / dedicò con affetto tutta la sua multiforme / attività al bene dei suoi parrocchiani / sacrificò a tale norma di vita tutto / anche i suoi beni. / Questo monumento sorge per sottoscrizione / popolare su appassionata iniziativa / di Bernardino Ravesi / con contributo dei cittadini di Malfa / specie di quelli emigrati / a Melbourne e Boston. //

Traduzione: –. 
Bib.: -.
Note: informazioni sulla vita e l’opera di Padre Giovannino Marchetti qui.


Fotografie di Ilaria Castelli e Maria Gemma Donati Castelli.

Argenta (FE) – Chiesa di San Nicolò (distrutta)

Argenta (FE) – Chiesa di San Nicolò (distrutta)
Terremoto/i di riferimento: 19 marzo 1624

Testo: D[eo] O[ptimo] M[aximo] & Divo Joseph, ob cujus supernam opem sedato horribili terraemotu die XIX Martii MDCXXIX [sic] contremiscens clerus, populusque Argentae, quot annis ex voto decrevit ad Deiparam Cellettae in eiusdem Divi Joseph festo processionaliter pergere, & ibi sacrum solemniter decantare, ac postridie processionem repetere: quod ut posteris viveret, huic perenni lapidi tradidere consules die XII Maii MDCLXIX //

Traduzione: A Dio onnipotente e a san Giuseppe, per la cui celeste intercessione si placò l’orribile terremoto del giorno 19 marzo 1629 [in realtà nel 1624], il tremante clero e popolo di Argenta stabilì per voto di andare in processione tutti gli anni al santuario della Madonna della Celletta nel giorno della festa del medesimo san Giuseppe, per celebrarvi solennemente una messa cantata e poi tornare indietro in processione. Perché ciò resti noto ai posteri i consoli hanno ordinato di porre questa pietra perenne, il 12 maggio 1669.

Bib.: F. L. Bertoldi, s.d. (1761?). Storia della miracolosa immagine di Santa Maria ovvero della Madonna della Celletta nella terra d’Argenta data alle stampe da Francesco Leopoldo Bertoldi sacerdote argentano, Faenza, 150 pp.

Note: l’epigrafe si trovava nella chiesa di San Nicolò ad Argenta, distrutta da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. Il testo è riportato a p. 53 di Bertoldi (1761?).

Grignano (PO) – Chiesa di San Pietro

Grignano (frazione di Prato, PO) – Chiesa di San Pietro.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 18 maggio 1895, 6 giugno 1895, 7 agosto 1895
Testo: Giorno di lieta e indelebile memoria / sia per il popolo di Grignano / il XVI giugno MDCCCXCV / nel quale dopo CLXXXIV anni / veniva portato per mano sacerdotale / in solennissima processione di penitenza / per le contrade del paese / il veneratissimo e prodigioso simulacro / del CROCIFISSO / fra le preghiere e le lacrime / di un popolo immenso / rendente grazie per i tremendi flagelli / dalla divina clemenza a noi risparmiati / supplicante che l’ira divina si plachi / ai gemiti alle grida di un popolo / che invoca perdono e pietà. //

Trad: –
Bib.: -.
Note: La parola popolo è qui usata nell’antica accezione di parrocchia, con riferimento alla parrocchia di San Pietro a Grignano. Il Crocifisso  ricordato nell’epigrafe è una scultura lignea quattrocentesca che ogni cinque anni è al centro di una solenne festa di ringraziamento per lo scampato pericolo dai terremoti avvertiti nell’area tra il 18 maggio e il 7 agosto 1895.
Notizie sul terremoto del 18 maggio 1895 (Fiorentino) qui.

 

Fotografia archivio degli autori.

 

 

Ferrara (FE) – Chiesa di San Cristoforo alla Certosa

Ferrara (FE) – Chiesa di San Cristoforo alla Certosa (arco trionfale).
Commemorazione di restauro.
Terremoto di riferimento: 17 novembre 1570.
Testo: Anno primo a terraemotu maximo / superato navali exercitu Turcarum / Deo immortali summo ac divo Christophoro / templum restauravimus MDLXXI / regnante Alphonso Estense II duce Ferrariae quinto. //
Trad.: Nel 1571, un anno dopo il grandissimo terremoto e dopo la vittoria sulla flotta dei Turchi, regnante Alfonso II d’Este quinto duca di Ferrara, abbiamo restaurato questa chiesa dedicata a Dio e a san Cristoforo.

Bib.: Philip Skippon, 1664. An account of a journey made thro’ part of the Low-Countries, Germany,Italy and France. In: A collection of voyages and travels…, second edition, volume VI (London 1746).

Fotografia: archivio degli autori.

Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna

Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna.
Terremoto/i di riferimento: 23 luglio 1930 (Irpinia)
Testo: Pius XI Pont[ifex] M[aximus] / domum canonicam a fundamentis excitavit / et / una cum Gubernio Nationali / templum incl[iti] Martyri Felici dicatum / ingenti terrae motu pene collapsum / Herculano Marini Archiep[iscopo] adxitente / flagitante Iosepho Adamo Parocho / munificentissime restauravit / a[nno] D[omini] MCMXXXII / Francisco Montesanto Civitatis Praeside.//
Trad.: Il sommo pontefice Pio XI ha costruito dalle fondamenta la canonica e – insieme al governo nazionale, con l’assistenza dell’arcivescovo Ercolano Marini, dietro preghiera del parroco Giuseppe Adamo –  ha restaurato con grandissima munificenza, nell’anno del Signore 1932, essendo podestà della città [di Tramonti] Francesco Montesanto, la chiesa dedicata all’illustre martire Felice, quasi crollata per un forte terremoto.
Bib.: CEI (2017). Le chiese delle diocesi italiane. Chiesa di San Felice di Tènna.
Note: Nel corso della sua lunghissima storia questa chiesa è stata gravemente danneggiata dai terremoti del 1688 (Sannio), dopo il quale fu ricostruita ex novo in stile barocco, e dai terremoti irpini del 1930 e 1980.

Ringraziamo il reverendo signor parroco di San Felice di Tenna per averci permesso di riprodurre le immagini.
Fotografie © Parrocchia San Felice di Tenna (Pietre, Tramonti – SA).

Tolmezzo (UD) – Chiesa di Santa Caterina


Tolmezzo (UD) – Chiesa di Santa Caterina (facciata).

Commemorazione di ricostruzione. 
Terremoto/i di riferimento: 20 ottobre 1788.
Testo: D.[eo] O.[ptimo] M.[aximo] / Prisca divae Catharina aedes / terraemotu simul eversa / fundamentis reparata / A.[nno] S.[alutis] MDCCXCV //
Trad.: A Dio ottimo massimo. L’antica chiesa di santa Caterina, improvvisamente distrutta dal terremoto, è stata riparata dalle fondamenta nell’anno della salvezza 1795.
Bib.: P. Albini e M.S. Barbano,(1991). Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti. Atti del Convegno, Pisa, 25-27 Giugno 1990, vol. 2.
Note:L’iscrizione è connessa, anche se non vi è riferimento esplicito, al terremoto di Tolmezzo del 20 ottobre 1788, che provocò nella cittadina carnica gravi danni e circa trenta vittime.

Fotografia: M.S. Barbano.

Torremaggiore (FG) – Chiesa matrice di San Nicola

Torremaggiore (FG) – Chiesa matrice di San Nicola (facciata, sopra la porta laterale destra).
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto di riferimento: 30 luglio 1627.
Testo: Mille sexcentum viginti / iungito septem / insolitis terraemotibus / ecce ruit / templum cum Turrimaiori / postea structum / exiguis populi sumptibus / atque fuit 1631 //
Trad.: Nel 1627 ecco che  insieme a Torremaggiore, crollò per insoliti terremoti la chiesa, poi ricostruita con i modesti mezzi della popolazione e ciò avvenne nel 1631.
Bib.: M. Zifaro, Libretto guida alla chiesa matrice di San Nicola, Archeoclub Torremaggiore, s.d.
Note: -.

Fotografia: Matteo Zifaro.

Urbania (PU) – Piazza san Cristoforo

iscrizione-urbaniaUrbania (PU) – Piazza san Cristoforo.
Colonna votiva di san Cristoforo.
Terremoto/i di riferimento: 3 giugno 1781
Testo: Anno Christiano MDCCLXXXI / maximo terrae motu / civitas universa / ab sedibus suis et solo patrio / extorris / ex ante d[iem] III id[us] Iun[ii] / incolumis / in campo tetendit / et ibi altare ad sacrificandum / aedicula circum / opere subitario constituta / dies XXXXV stetit. //

Traduzione: Nell’anno 1781 dell’era cristiana, prima dell’alba del 3 giugno, tutta la cittadinanza, scacciata per un grandissimo terremoto dalle case e dal suolo patrio, si trasferì in aperta campagna e – dopo aver innalzato un altare per la Messa e averlo riparato sotto una struttura improvvisata – si trattenne in quel luogo per quarantacinque giorni.colonna-san-cristoforo
Note:  la colonna fu eretta nel 1870 come ringraziamento della Comunità di Urbania al santo patrono per lo scampato pericolo dal terremoto del 1781 e dall’epidemia di colera del 1855.
Ringraziamo Laura Santi, responsabile del Museo civico e della Biblioteca Comunale di Urbania per averci cortesemente fornito le immagini.
Bib.: Archivio degli autori

Fotografie di Laura Santi.

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Monterchi (AR) – Torre civica

monterchi_1917Monterchi (AR) – Torre civica.
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 26 aprile 1917.
Testo: Torre civica ed arco della rocca / da forza tellurica abbattuti / per volere di popolo ricostruiti / a ricordo e glorificazione / dei 92 monterchiesi caduti / nella guerra 1915-18 / 12 settembre 1937 a[nno] XV [dell’era fascista] //
Trad.: .
Bib.:-.
Note: -.

Fotografia di Viviana Castelli.