Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale (a-b)

pinerolo_1808 Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale (a).
Commemorazione di restauro.
Terremoto/i di riferimento: 2 aprile 1808, 16 aprile 1808

Testo:  Retabli / pour le tremblem[ent] / de terre du mois d’avril 1808. //

Traduzione: Restaurato per il terremoto del mese di aprile 1808.
Bib.: G. Fioraso e G. Perrone (2012), L’evento sismico del 1808 nel Pinerolese. Sintesi delle conoscenze storiche e degli effetti sul territorio, Torino, 26 ottobre 2012.

Fotografia © G. Fioraso-G. Perrone.

Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale 2 (b).
Commemorazione di scritta commemorativa.
Terremoto/i di riferimento: 2 aprile 1808, 16 aprile 1808

Testo:  Nel 1808 un rovinoso terremoto colpì / la città di Pinerolo / a circa 40 metri sull’angolo / di Via Parrocchiale / una pietra scolpita / ricorda il terribile evento /(periodo III dominazione francese 1798-1814( /  Retabli pour le tremblement de terre du moi[s] d’avril 1808 / Anno MMIII – Lions Club / Pinerolese Host. //
Traduzione: -.
Bib.: Chi era costui? 

Fotografia © S. Vallocchia.

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Enigmatici ex voto

casale_1909_ex-votosanta-fiora_ex-voto-1909 Ubicazione ignota.
Offerte votive.
Terremoto/i di riferimento: 25 agosto 1909
Testo (I): Casale / per ringraziamento / 1909 //
Testo (II): Offre il popolo di / Santa 1909 Fiora //

Traduzione:  –
Bib.: BEWEB
Note: Ex voto polimaterici ricamati in seta su raso offerti dalle comunità di Casale (probabilmente Casale di Pari – GR) e Santa Fiora (GR) alla Vergine, come indica il Monogramma del Nome di Maria ricamato al centro di un motivo a lira con decorazioni floreali (ex voto di Casale) o inserito in un cuore in lamina d’argento (ex voto di Santa Fiora). Il carattere collettivo dell’offerta e la data suggeriscono un collegamento col terremoto del 25 agosto 1909 (Crete Senesi).

Amatrice (RI) – Palazzo Orsini (Corso Umberto I, 78)

 Amatrice_lowAmatrice (RI) – Palazzo Orsini (Corso Umberto I, 78)
Commemorazione di restauro

Terremoto/i di riferimento: 7 ottobre 1639

Testo: Alexander Maria Ursinus ex antiquissimis Bracchiani /dominis Nomenti marchionibus Sicilis ducibus huius civitatis ac sta/tus p[ri]n[ce]ps marchio Perne et baro Campitosti hanc domum confe/cit terremotibus a[nno] D[omini] 1639 partim dirutam restauravit munivit et / ornavit partim a fundamentis ampliavit //

Traduzione: Alessandro Maria Orsini dell’antichissima stirpe dei signori di Bracciano, marchesi di Mentana e duchi di Selci, principe di questa città e stato [di Amatrice], marchese di Pernè e barone di Campotosto ha costruito questa casa, ha restaurato, rinforzato e abbellito la parte demolita nei terremoti nell’anno del Signore 1639 e in parte l’ha ampliata dalle fondamenta.

Note: L’iscrizione figura sull’architrave di una porta posta sul lato sinistro del corridoio che collega il portone principale dell’edificio al cortile e allo scalone interno.
Bib.: 

Fotografia di Viviana Castelli (5 agosto 1998)

Isola Maggiore (frazione di Tuoro sul Trasimeno, PG)

Cartolina Postale 1909Isola Maggiore (frazione di Tuoro sul Trasimeno, PG).
Segnalazione di avvertimento.
Terremoto/i di riferimento: 25 agosto 1909
Testo: Ore 2 [?] 25 agosto 1909 / Alla nobil donna / marchesa Isabella / Guglielmi / Nouvel Grand Hotel Paris / Vichy / Francia / Gentil[issi]ma signora, / sto scrivendo nel / caffè di Andreino / la causa è che / tutti gli abitanti / dell’isola sono atten/dati alla aria causa / una piccola scossa / di terremoto intesa / la notte scorsa […] //
Traduzione:  –
Bib.: Trasimeno, panorami e foto, 18 ottobre 2014.
Note: il Database macrosismico italiano (DBMI15) riporta solo l’avvertimento del terremoto a Castiglion del Lago.

Ringraziamo Fabrizio Tattanelli per averci permesso di riprodurre l’immagine.

Zegliacco (frazione di Treppo Grande, UD) – casa colonica non identificata

Zegliacco_scritta noZegliacco (frazione di Treppo Grande, UD) – casa colonica non identificata
Attestazione di inagibilità dell’edificio 
Terremoto/i di riferimento: 6 maggio 1976
Testo: No //
Trad.: 
Bib.: Il Comune di Treppo Grande. Semestrale d’informazione del  Comune di Treppo Grande, anno XX, n. 1, maggio 2006.
Note: la scritta “NO” tracciata sui muri delle case lesionate ne indicava l’inagibilità.
Descrizione del terremoto del 6 maggio 1976 nel blog INGV Terremoti.

Fotografia © Alvio Baldassi.

Ripe (Trecastelli, AN) – Canonica

Senza titoloRipe (Trecastelli, AN) – Canonica della parrocchia di San Pellegrino
Placca votiva murata sulla facciata di edificio restaurato
Terremoto/i di riferimento:  30 ottobre 1930
Testo: Protettore contro il flagello del terremoto – Sant’Emidio V[escovo] e M[artire //
Traduzione: –
Note: il Database Macrosismico Italiano 2011 (DBMI11) non contiene notizie di effetti macrosismici a Ripe in occasione del terremoto del 30 ottobre 1930.
Bibliografia: G. Santoni (2015). Il terremoto del 1741 nel Commissariato di Tomba. In: Marca/Marche. Rivista di storia regionale, 5, pp. 147-166.

Ringraziamo il signor Giuseppe Santoni per la cortese segnalazione.

Foto: Giuseppe Santoni

Lecce (LE) – Basilica di Santa Croce

S_Oronzo_1743Lecce (LE) – Basilica di Santa Croce
Commemorazione di scampato pericolo
Terremoto/i di riferimento: 20 febbraio 1743

Testo: 1743/ Foi s[antu] Ronzu ci ni leberau / de lu gra[n] terramotu, ci faciu / a binti de frebaru, tremulau, / la cetate nu piezzu, e no[n] cadiu. / Iddu, iddu de celu la guardau, / e nuddu de la gente nde patiu / è [”]rande santu!, ma de li santuni / face [‘]razie, e meraculi a migliuni  //

Oronzo_1743

Traduzione:  1743. Fu sant’Oronzo che ci liberò / dal grande terremoto che ci fu / il 20 di febbraio, tremolò / la città per un pezzo e non crollò. / Esso, esso dal cielo la guardò / e nessuno del popolo patì. / E’ un grande santo!  Anzi, uno dei santoni [dei santi più grandi], / e fa grazie e miracoli a milioni.

Bib.: –

Nota: la scritta rimata, in dialetto leccese, campeggia in un cartiglio dipinto alla base di una pala d’altare raffigurante il santo in atto di benedire la città e gli abitanti inginocchiati in preghiera (quinto altare a destra).

Cervia (RA, Emilia Romagna) – Chiesa di Sant’Antonio

1437471348784_M5_widthCervia (RA, Emilia Romagna) – Chiesa di Sant’Antonio

Commemorazione di scampato pericolo 

Terremoto/i di riferimento:  17 marzo 1875 (*)

Testo: A s[an] Giuseppe sposo di Maria Vergine / Cervia salvata da distruzione nel terremoto orribile / del 18 marzo 1875 //

Traduzione: 

Bib.: Umberto Foschi, Il terremoto del 1875 a Cervia, Opinione Cervia Oggi. 

Foto © Beweb.

Nota: (*) Il terremoto avvenne poco prima dell’una del mattino (ora locale) del 18 marzo. Il Catalogo parametrico dei terremoti italiani data l’evento al 17 marzo perché calcola l’orario sul meridiano di Greenwich.

Serracapriola (FG) – Edificio non identificato


santamariainsilvis_serracapriola_2Serracapriola (FG) – Edificio non identificato
Commemorazione di terremoto.
Terremoto di riferimento: 30 luglio 1627.

Testo: Terre/motus / an/no / D[omi]ni / 1627 //
Trad: Terremoto nell’anno del Signore 1627.

Bib.: Un tremuoto orribile de’ suoi fe’ Serra avello. La Portella, a. II, n. 4

Foto: R. Ciarallo
Nota: –

Ferrara (FE) – Via Capo delle Volte, 50

Ferrara_1672Ferrara (FE) – Via Capo delle Volte, 50
Ricordo dell’avvertimento di un terremoto.
Terremoto di riferimento: 14 aprile 1672?

Testo: Christe nobiscum / + state + / ob terremotus metu / anno D[omi]ni 1672 / die vero XXII april[is] //

Trad.: Cristo resta con noi. Per la paura del terremoto nell’anno del Signore 1672 il giorno 22 aprile.

Bib.: – FEdetails.net: Lapidi marmoree antiche, 2012
Nota: –

Foto: Google Maps.