Alfio Ortenzi (1973), Terremoto ad Ascoli

ortenzi_1973 Alfio Ortenzi (1973) – Terremoto ad Ascoli.ap_loggia
Terremoto/i di riferimento: 26 novembre 1972.
Testo: -.
Trad,: -.
Bib.: Alfio Ortenzi. Scultore, pittore, ceramista, vignettista (sito web).

Note: «Non ho ricordi particolari [sulla genesi del dipinto], so solo che [mio padre] fu sorpreso dal terremoto proprio mentre transitava in Piazza del Popolo di Ascoli, in quella Piazza (scorcio della Loggia dei Mercanti) rappresentata nel dipinto. Pur avendo vissuto il terremoto del 1943 […] ne rimase molto scosso. In quella circostanza la nostra abitazione, costruita in cemento armato negli anni ’60, rimase completamente intatta ma il limitrofo antico quartiere ascolano della Piazzarola fu fatto completamente evacuare. La qual cosa non lo rese per nulla tranquillo, tanto che trasferì la famiglia a casa dalla sorella in Alba Adriatica (TE)» (comunicazione personale del figlio dell’artista, ing. Giovanni Ortenzi, che ringraziamo per questa testimonianza e per averci permesso di riprodurre l’opera di suo padre).

Foto del dipinto: © Giovanni Ortenzi.

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Convento di San Lucchese – Poggibonsi (SI)

1906_PoggibonsiConvento di San Lucchese – Poggibonsi (SI)
Commemorazione di scampato pericolo da terremoto
Terremoto/i di riferimento: 21 aprile 1906
Testo:

Trad: –
Bib.: Marcello Pacciani (1986), La vecchia Poggibonsi racconta leggende e realtà, III edizione corretta ed ampliata, S. Casciano Val di Pesa, 128 pp.

Note: Dipinto di Carlo Iozzi (Poggibonsi, 1844– ?, 1929) raffigurante il beato Lucchese, patrono di Poggibonsi, in atto di intercedere per i concittadini durante il terremoto del 21 aprile 1906. Ringraziamo Dario Albarello per la segnalazione. 

Foto di Wallis Lucii.

Lecce (LE) – Basilica di Santa Croce

S_Oronzo_1743Lecce (LE) – Basilica di Santa Croce
Commemorazione di scampato pericolo
Terremoto/i di riferimento: 20 febbraio 1743

Testo: 1743/ Foi s[antu] Ronzu ci ni leberau / de lu gra[n] terramotu, ci faciu / a binti de frebaru, tremulau, / la cetate nu piezzu, e no[n] cadiu. / Iddu, iddu de celu la guardau, / e nuddu de la gente nde patiu / è [”]rande santu!, ma de li santuni / face [‘]razie, e meraculi a migliuni  //

Oronzo_1743

Traduzione:  1743. Fu sant’Oronzo che ci liberò / dal grande terremoto che ci fu / il 20 di febbraio, tremolò / la città per un pezzo e non crollò. / Esso, esso dal cielo la guardò / e nessuno del popolo patì. / E’ un grande santo!  Anzi, uno dei santoni [dei santi più grandi], / e fa grazie e miracoli a milioni.

Bib.: –

Nota: la scritta rimata, in dialetto leccese, campeggia in un cartiglio dipinto alla base di una pala d’altare raffigurante il santo in atto di benedire la città e gli abitanti inginocchiati in preghiera (quinto altare a destra).

Sestri Ponente (Genova, GE) – Santuario di Nostra Signora Virgo Potens

Sestri ponente 1887.phpSestri Ponente (Genova, GE, Liguria) – Santuario di Nostra Signora Virgo Potens
Commemorazione di scampato pericolo
Terremoto/i di riferimento: 23 febbraio 1887

Testo: La grande parte cattolica del popolo di Sestri Ponente in ringraziamento verso Maria Santissima sua benigna protettrice / per la grazia ricevuta della salvezza dal terribile e spaventoso terremoto del 23 febbraio 1887 / questo pone per eterna memoria per la specialissima grazia ricevuta l’anno 1887. La Confraternita / di Santo Isidoro //

Bib.: Italia votiva

Foto: © Beweb

Nota: La storia sismica di Sestri Ponente, disponibile nel Database Macrosismico dei terremoti Italiani 2011 (DBMI11) non contiene osservazioni di effetti del terremoto del 1887.

Cervia (RA, Emilia Romagna) – Chiesa di Sant’Antonio

1437471348784_M5_widthCervia (RA, Emilia Romagna) – Chiesa di Sant’Antonio

Commemorazione di scampato pericolo 

Terremoto/i di riferimento:  17 marzo 1875 (*)

Testo: A s[an] Giuseppe sposo di Maria Vergine / Cervia salvata da distruzione nel terremoto orribile / del 18 marzo 1875 //

Traduzione: 

Bib.: Umberto Foschi, Il terremoto del 1875 a Cervia, Opinione Cervia Oggi. 

Foto © Beweb.

Nota: (*) Il terremoto avvenne poco prima dell’una del mattino (ora locale) del 18 marzo. Il Catalogo parametrico dei terremoti italiani data l’evento al 17 marzo perché calcola l’orario sul meridiano di Greenwich.

Siena (SI) – Chiesa di San Raimondo al Refugio

Siena1798_RefugioSiena (SI) – Chiesa di San Raimondo al Refugio.
Commemorazione di scampato pericolo da terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 26 maggio 1798.
Testo: –
Bib.:  M. Gennari, 2005. L’orribil scossa della vigilia di Pentecoste: Siena e il terremoto del 1798, Monteriggioni, Il leccio, 417 pp.

Nota: Il dipinto illustra gli effetti del terremoto nella chiesa del Conservatorio del Refugio, così descritti da un contemporaneo: «Gli morti sono una sola oblata del Refugio, e la figlia del Dr. Agostino Petrucci che dovea vestirsi (*), che erano in coro del detto Conservatorio per ammajare (**), e li rovinò la volta a dosso.» (A.F. Bandini, Diario senese 1798, Biblioteca comunale degli Intronati di Siena, ms. D.III.14, c. 80r).
(*) Doveva essere ammessa nella congregazione del Refugio.
(**) «AMMAJARE. v[erbo] att[ivo]. Addobbare; ma più specialmente dicesi dell’ornare la chiesa, e anche le finestre e le strade, di fiori e verzura in occasione di festa» (Pietro Fanfani, Vocabolario dell’uso toscano, vol. I, Firenze, 1863).

Breve descrizione del terremoto del 1798 nel blog INGV Terremoti.

Matelica (MC): Chiesa di San Filippo Neri

SFilippoN_rMatelica (MC) – Chiesa di San Filippo Neri.
Miracolo di san Filippo al cardinale Orsini (Pier Leone Ghezzi 1725 circa)
Terremoto/i di riferimento:  5 giugno 1688
Testo:

Commento: Un altro dipinto dello stesso autore e raffigurante lo stesso soggetto si trova nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma:

Bib.: Archivio degli autori.