Guardiagrele (CH) – Collegiata di Santa Maria Maggiore

guardiagreleGuardiagrele (CH) – Collegiata di Santa Maria Maggiore.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 10 settembre 1881.
Testo: Guardiagrelis / terraemotu liberata / divi Emygdii intercessione / quarto idus Septembris anni MDCCCLXXXI / giugno 1882. //
Trad.: Guardiagrele, liberata dal terremoto il 10 settembre 1881 per intercessione di sant’Emidio, [questo ricordo pose nel mese di] giugno 1882.
Bib.: F. Savarese, A. Tertulliani e F. Galadini, (2011). Le fonti sul terremoto del 10 settembre 1881 in provincia di Chieti: revisione critica e nuove conoscenze. Bollettino della Deputazione abruzzese di storia patria, 102, pp. 155-177.
Note: L’epigrafe è murata sotto una nicchia contenente la statua di sant’Emidio.

Fotografia di Massimiliano Stucchi.

Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale (a-b)

pinerolo_1808 Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale (a).
Commemorazione di restauro.
Terremoto/i di riferimento: 2 aprile 1808, 16 aprile 1808

Testo:  Retabli / pour le tremblem[ent] / de terre du mois d’avril 1808. //

Traduzione: Restaurato per il terremoto del mese di aprile 1808.
Bib.: G. Fioraso e G. Perrone (2012), L’evento sismico del 1808 nel Pinerolese. Sintesi delle conoscenze storiche e degli effetti sul territorio, Torino, 26 ottobre 2012.

Fotografia © G. Fioraso-G. Perrone.

Pinerolo (TO) – Via della Parrocchiale 2 (b).
Commemorazione di scritta commemorativa.
Terremoto/i di riferimento: 2 aprile 1808, 16 aprile 1808

Testo:  Nel 1808 un rovinoso terremoto colpì / la città di Pinerolo / a circa 40 metri sull’angolo / di Via Parrocchiale / una pietra scolpita / ricorda il terribile evento /(periodo III dominazione francese 1798-1814( /  Retabli pour le tremblement de terre du moi[s] d’avril 1808 / Anno MMIII – Lions Club / Pinerolese Host. //
Traduzione: -.
Bib.: Chi era costui? 

Fotografia © S. Vallocchia.

Benevento (BN) – Chiesa di San Domenico

Isandomenico_beneventoBenevento (BN) – Chiesa di San Domenico.
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 5 giugno 1688.
Testo: Ecclesiam hanc Roffridus Epiphanius Friderici II / imperatoris / magnus consiliarius anno MCCXXX extruxit / terraemotus deinde anno MDCLXXXVIII funditus / deiecit / primarium vero lapidem pro eadem reædificanda / die XV Marty MDCLXXXXII rite benedixit, ac imposuit / frater Vincentius Maria Ord.[inis] Prædic.[catorum] / card.[inalis] Ursinus archiep.[iscop]us, qui etiam principem / aram die XXI, aram S[anctis]s.[imi] Rosary die / XXVIII, aram demum s.[ancti] Michaelis Archangeli / die ult.[ima] Decembris anni MDCLXXXXV / solemni ritu dedicans sacravit / et omnibus fidelibus singulis annis easdem aras / præfatis diebus visitantibus centum / indulgentiæ dies concessit. //
Trad.: Nell’anno 1230 Roffredo Epifanio, gran consigliere di Federico II imperatore, costruì questa chiesa e poi nell’anno 1688 il terremoto l’atterrò completamente. Il 15 marzo 1692 l’arcivescovo fra’ Vincenzo Maria dell’ordine dei Predicatori, cardinale Orsini, benedisse ritualmente la prima pietra della ricostruenda chiesa e con le sue proprie mani la murò. Egli inoltre ne consacrò e dedicò solennemente l’altar maggiore nel giorno 21 dicembre, l’altare del santissimo Rosario nel giorno 28 dicembre e infine l’altare di san Michele Arcangelo nel giorno 31 dicembre dell’anno 1695, concedendo altresì cento giorni di indulgenza  a tutti i fedeli che ogni anno nei giorni predetti visiteranno quegli stessi altari. 
Bib.: archivio degli autori.il_cardinale_orsini_tela_settecentesca_toro

Note: Fra’ Vincenzo Maria Orsini OP (1622-1730) fu arcivescovo di Benevento dal 1686 al 1724, anno in cui divenne papa col nome di Benedetto XIII. Amministratore attivo ed energico, a Benevento ebbe a confrontarsi con le violente sequenze sismiche che colpirono il Sannio e l’Irpinia nel 1688 e nel 1702 (eventi maggiori il 5 giugno 1688 e il 14 marzo 1702) e con la successiva ricostruzione edilizia ed economica della regione, che allora faceva parte dello Stato della Chiesa. Nel 1688, dopo essere scampato alla morte nel crollo del palazzo arcivescovile, fece pubblicare una Narratione de’ prodigi operati dal glorioso San Filippo Neri nella persona dell’E[minentissi]mo cardinale Orsini arcivescovo di Beneventoin occasione che rimase sotto le rovine delle sue stanze nel tremuoto che distrusse quella città a’ 5 di giugno 1688. Questo opuscolo diede il primo impulso alla devozione per san Filippo come protettore contro il terremoto. 

Fotografia: archivio degli autori.
Particolare del ritratto del cardinal Orsini da: G. Mascia, Restaurata la Madonna della Salute con il ritratto del Cardinale OrsiniToroWeb, 14 dicembre 2015.

Speciale 26 novembre 1972

Domenica 26 novembre 1972 alle 17:03 locali (44 anni prima della pubblicazione di questo Speciale) nelle Marche meridionali ci fu un terremoto di magnitudo 5.48 ±0.11 (CPTI15), il secondo per energia tra i terremoti storici localizzati nel territorio dell’attuale Provincia di Ascoli Piceno. La mappa delle intensità proposta per il terremoto del 26 novembre 1972 dal Database Macrosismico dei Terremoti Italiani DBMI15 può essere consultata con un clic sull’immagine qui riprodotta.titolo
Ad Ascoli Piceno – dopo la
partita di calcio vinta dalla squadra locale (da poco promossa in Serie B) – chi guardava il telefilm Tarzan alla TV dei Ragazzi o il cartone animato Cenerentola di Walt Disney in programma al cineteatro Ventidio Basso, chi andava e veniva dai seggi elettorali (era tempo di elezioni amministrative), e chi faceva due passi in Piazza del Popolo. Tra questi ultimi c’era anche l’artista Alfio Ortenzi, sorpreso dal terremoto nei pressi della Loggia dei Mercanti che avrebbe più tardi raffigurata sobbalzante sotto l’impeto delle scosse in uno dei suoi suggestivi e immaginosi dipinti.ortenzi_1973

Nella mappa qui sotto proponiamo un’antologia di immagini e memorie del terremoto del 26 novembre 1972 nel centro storico di Ascoli, da esplorare con un clic sui segnaposto rossi.
Ringraziamo Goffredo Zucchetti per l’autorizzazione a ripubblicare le sue foto, Piera Seghetti per averle postate su Facebook e Giovanni Ortenzi per aver condiviso con noi il ricordo delle impressioni di suo padre Alfio in quella lontana domenica di novembre e averci permesso di riprodurne il dipinto «Terremoto» (Alfio Ortenzi, 1973).

Fotografia del dipinto: © Giovanni Ortenzi.
Immagini e testi nella mappa: © Goffredo Zucchetti; archivio storico La Stampa (Torino).

 

Alfio Ortenzi (1973), Terremoto ad Ascoli

ortenzi_1973 Alfio Ortenzi (1973) – Terremoto ad Ascoli.ap_loggia
Terremoto/i di riferimento: 26 novembre 1972.
Testo: -.
Trad,: -.
Bib.: Alfio Ortenzi. Scultore, pittore, ceramista, vignettista (sito web).

Note: «Non ho ricordi particolari [sulla genesi del dipinto], so solo che [mio padre] fu sorpreso dal terremoto proprio mentre transitava in Piazza del Popolo di Ascoli, in quella Piazza (scorcio della Loggia dei Mercanti) rappresentata nel dipinto. Pur avendo vissuto il terremoto del 1943 […] ne rimase molto scosso. In quella circostanza la nostra abitazione, costruita in cemento armato negli anni ’60, rimase completamente intatta ma il limitrofo antico quartiere ascolano della Piazzarola fu fatto completamente evacuare. La qual cosa non lo rese per nulla tranquillo, tanto che trasferì la famiglia a casa dalla sorella in Alba Adriatica (TE)» (comunicazione personale del figlio dell’artista, ing. Giovanni Ortenzi, che ringraziamo per questa testimonianza e per averci permesso di riprodurre l’opera di suo padre).

Foto del dipinto: © Giovanni Ortenzi.

Norcia (PG): Piazza San Benedetto

macpherson_1859Norcia (PG).
Piazza San Benedetto il 9 dicembre 1859.
Terremoto/i di riferimento: 22 agosto 1859
Testo:  -.
Traduzione: -.
Bib.: Piero Becchetti (1978), Fotografi e fotografia in Italia 1839-1880, Edizioni Quasar, 1978 (riproduzione dell’immagine a pp. 216-217).

Note:  Robert Turnbull Macpherson (1814–1872), pittore, mercante d’arte e fotografo scozzese visse e operò a Roma dal 1840 alla morte. La sua visita a Norcia terremotata, nel dicembre 1859, è documentata da tre fotografie. L’originale di quella qui riprodotta (cm. 22,4 x 39,2, collodio, numero 187 del catalogo Macpherson) è conservato presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Fondo Becchetti, cartella A.

Ringraziamo Pierluigi Roesler Franz per la segnalazione e il cortese apprezzamento.

Fotografia di R.T. Macpherson. 

Norcia (PG): veduta dalla “Porta di sopra”

norcia_1859Norcia (PG)
Veduta della città ripresa dalla “Porta di sopra” o Palatina (9 dicembre 1859).
Terremoto/i di riferimento: 22 agosto 1859
Testo:  -.
Traduzione: -.
Bib.: Alistair Crawford, (1999). Robert Macpherson 1814-72, the Foremost Photographer of RomePapers of the British School at Rome, Vol. 67: 353-403 (riproduzione dell’immagine a p. 397).

Note:  Robert Turnbull Macpherson (1814–1872), pittore, mercante d’arte e fotografo scozzese visse e operò a Roma dal 1840 alla morte. La sua visita a Norcia terremotata, nel dicembre 1859, è documentata da tre fotografie. L’originale di quella qui riprodotta (cm. 30,7 x 41,3, collodio, numero 186 del catalogo Macpherson) è conservato presso il Centre Canadien d’Architecture/Canadian Centre for Architecture di Montréal (Canada).

Fotografia di R.T. Macpherson.

 

Urbino (PU) – Cattedrale

urbinoUrbino (PU) – Cattedrale
Commemorazione di restauri
Terremoto/i di riferimento: sequenza sismica 19971998
Testo: Alma haec Basilica Cathedralis / telluris immani tremore corrupta / opibus huius Regionis magistratuum / pulchris artibus Praepositorum / in pristinam formam redactam / Ioanne Paulo II Pont.[ifice] Max.[imo] / apostolice litteris bene ominante / Francisco Marinelli archiepiscopo / clero populoque plaudentibus / divino servitio restituitur / die I Iunii a.[nno] D.[omini] MMII // 

Traduzione: Questa madre basilica cattedrale, danneggiata da un violento terremoto e restaurata a spese del Consiglio regionale e della Soprintendenza alle belle arti, col benigno auspicio di una lettera apostolica di Sua Santità Giovanni Paolo II e il plauso dell’arcivescovo Francesco Marinelli, del clero e del popolo è restituita al culto divino nel giorno primo di giugno dell’anno del Signore 2002.

Bib.: Giovanni Paolo II, Messaggio all’arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, 27 maggio 2002.
Nota: ringraziamo Vittorio Robiati Bendaud per la segnalazione.

Fotografia di V. Robiati Bendaud.

Paola (CS) – Santuario casa natale di san Francesco di Paola

paola2Paola (CS) – Santuario casa natale di san Francesco di Paola 
Commemorazione di scampato pericolo
Terremoto/i di riferimento: 8 settembre 1905
Testo: In questa casa benedetta / quattro secoli fa / nacque Francesco di Paola / miracolo di fede di penitenza di fortezza / apostolo nuovo di carità antica / – / i Paolani scampati / per protezione di lui / dal terremoto dell’otto settembre MCMV / a ricordo della loro devota gratitudine //

Trad: –
Bib.: Valter De Blasi, Paola (CS) – Il terremoto dell’8 settembre 1905, (FB, 7 settembre 2016)paola_1

Note: Ringraziamo V. De Blasi per averci permesso di condividere le immagini.

Fotografie di Valter De Blasi.

Norcia (PG): Chiesa della Madonna Addolorata (presbiterio)

Norcia1730 copyNorcia (PG) – Chiesa della Madonna Addolorata (già San Giacomo, poi San Filippo Neri).
Commemorazione di restauri.
Terremoto/i di riferimento: 12 maggio 1730
Testo:  D[eo] O[ptimo] M[aximo] / Clementis XII benefice[n]tia opitulante / templum hoc a terre motu / anno MDCCXXX pene dirutum / anno MDCCXXXVIII / fuit reparatum / PP.Con[gre]ga[ti]oni[s] Or[atorii] hoc grati animi monumento / PP //
Traduzione: A Dio onnipotente. Questa chiesa quasi distrutta dal terremoto nell’anno 1730 è stata riparata col generoso soccorso di Clemente XII. I padri della Congregazione dell’Oratorio hanno posto questo ricordo con animo grato.

Bib.: R. Cordella (1995). Norcia e territorio: guida storico-artistica, Norcia, 207 pp.
V. Castelli G. Monachesi, H. Coppari (edd.) (2000). Papers and Memoranda from the First Workshop of the ESC Working Group “Historical Seismology” (1-5 September 1999, Macerata, Italy, OGSM-ESC-IRRS/CNR, 96 pp.

Foto di Giancarlo Monachesi.


Note: (1 novembre 2016). La chiesa è quasi completamente crollata nel terremoto del 30 ottobre 2016, Stiamo cercando nel nostro archivio la foto dell’altra epigrafe – di forma simile a quella qui riportata – che commemorava la ricostruzione successiva al terremoto del 14 gennaio 1703.

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