Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna

Pietre (Tramonti, SA) – Chiesa parrocchiale di San Felice di Tènna.
Terremoto/i di riferimento: 23 luglio 1930 (Irpinia)
Testo: Pius XI Pont[ifex] M[aximus] / domum canonicam a fundamentis excitavit / et / una cum Gubernio Nationali / templum incl[iti] Martyri Felici dicatum / ingenti terrae motu pene collapsum / Herculano Marini Archiep[iscopo] adxitente / flagitante Iosepho Adamo Parocho / munificentissime restauravit / a[nno] D[omini] MCMXXXII / Francisco Montesanto Civitatis Praeside.//
Trad.: Il sommo pontefice Pio XI ha costruito dalle fondamenta la canonica e – insieme al governo nazionale, con l’assistenza dell’arcivescovo Ercolano Marini, dietro preghiera del parroco Giuseppe Adamo –  ha restaurato con grandissima munificenza, nell’anno del Signore 1932, essendo podestà della città [di Tramonti] Francesco Montesanto, la chiesa dedicata all’illustre martire Felice, quasi crollata per un forte terremoto.
Bib.: CEI (2017). Le chiese delle diocesi italiane. Chiesa di San Felice di Tènna.
Note: Nel corso della sua lunghissima storia questa chiesa è stata gravemente danneggiata dai terremoti del 1688 (Sannio), dopo il quale fu ricostruita ex novo in stile barocco, e dai terremoti irpini del 1930 e 1980.

Ringraziamo il reverendo signor parroco di San Felice di Tenna per averci permesso di riprodurre le immagini.
Fotografie © Parrocchia San Felice di Tenna (Pietre, Tramonti – SA).

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Benevento (BN) – Chiesa di San Domenico

Isandomenico_beneventoBenevento (BN) – Chiesa di San Domenico.
Commemorazione di ricostruzione.
Terremoto/i di riferimento: 5 giugno 1688.
Testo: Ecclesiam hanc Roffridus Epiphanius Friderici II / imperatoris / magnus consiliarius anno MCCXXX extruxit / terraemotus deinde anno MDCLXXXVIII funditus / deiecit / primarium vero lapidem pro eadem reædificanda / die XV Marty MDCLXXXXII rite benedixit, ac imposuit / frater Vincentius Maria Ord.[inis] Prædic.[catorum] / card.[inalis] Ursinus archiep.[iscop]us, qui etiam principem / aram die XXI, aram S[anctis]s.[imi] Rosary die / XXVIII, aram demum s.[ancti] Michaelis Archangeli / die ult.[ima] Decembris anni MDCLXXXXV / solemni ritu dedicans sacravit / et omnibus fidelibus singulis annis easdem aras / præfatis diebus visitantibus centum / indulgentiæ dies concessit. //
Trad.: Nell’anno 1230 Roffredo Epifanio, gran consigliere di Federico II imperatore, costruì questa chiesa e poi nell’anno 1688 il terremoto l’atterrò completamente. Il 15 marzo 1692 l’arcivescovo fra’ Vincenzo Maria dell’ordine dei Predicatori, cardinale Orsini, benedisse ritualmente la prima pietra della ricostruenda chiesa e con le sue proprie mani la murò. Egli inoltre ne consacrò e dedicò solennemente l’altar maggiore nel giorno 21 dicembre, l’altare del santissimo Rosario nel giorno 28 dicembre e infine l’altare di san Michele Arcangelo nel giorno 31 dicembre dell’anno 1695, concedendo altresì cento giorni di indulgenza  a tutti i fedeli che ogni anno nei giorni predetti visiteranno quegli stessi altari. 
Bib.: archivio degli autori.il_cardinale_orsini_tela_settecentesca_toro

Note: Fra’ Vincenzo Maria Orsini OP (1622-1730) fu arcivescovo di Benevento dal 1686 al 1724, anno in cui divenne papa col nome di Benedetto XIII. Amministratore attivo ed energico, a Benevento ebbe a confrontarsi con le violente sequenze sismiche che colpirono il Sannio e l’Irpinia nel 1688 e nel 1702 (eventi maggiori il 5 giugno 1688 e il 14 marzo 1702) e con la successiva ricostruzione edilizia ed economica della regione, che allora faceva parte dello Stato della Chiesa. Nel 1688, dopo essere scampato alla morte nel crollo del palazzo arcivescovile, fece pubblicare una Narratione de’ prodigi operati dal glorioso San Filippo Neri nella persona dell’E[minentissi]mo cardinale Orsini arcivescovo di Beneventoin occasione che rimase sotto le rovine delle sue stanze nel tremuoto che distrusse quella città a’ 5 di giugno 1688. Questo opuscolo diede il primo impulso alla devozione per san Filippo come protettore contro il terremoto. 

Fotografia: archivio degli autori.
Particolare del ritratto del cardinal Orsini da: G. Mascia, Restaurata la Madonna della Salute con il ritratto del Cardinale OrsiniToroWeb, 14 dicembre 2015.

Napoli (NA) – Basilica di San Lorenzo Maggiore

NapoliSLMaggiore_rNapoli (NA) – Basilica di San Lorenzo Maggiore.
Commemorazione di restauro a seguito di terremoto.
Terremoto di riferimento: 29 Novembre 1732.

Testo: Templi huius quod Christi martyri Laurentio / Carolus I Utr[iusque] Sicil[iae] rex an[no] MCCLXV vovit / parique pietate Carolus II absolvit / frontem terraemotu an[no] MDCCXXXII labefactat[am] / fratres huius coenobi Minores Conv[entuales] reficiendam / ingenio v[iri] c[lari] Ferdinandi Sanfelicii patr[icii] Neap[olitani] / exornandamq[ue] curavere an[no] MDCCXLIII  //
Trad: La facciata di questo tempio (promesso a Lorenzo martire cristiano nel 1265 da Carlo I re delle Due Sicilie e con pari devozione costruito da Carlo II) era stata fracassata dal terremoto dell’anno 1732 e i frati minori conventuali dell’annesso cenobio ne hanno curato nel 1743 il rifacimento e l’abbellimento dovuti all’ingegno dell’illustre Ferdinando Sanfelice patrizio napoletano.

Bib.: –

Nota: –

Foto: Viviana Castelli


Polla (SA) – Castello Villano

PollaPolla (SA) – Castello Villano
Commemorazione di ricostruzione a seguito di terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 31 luglio 1561, 19 agosto 1561

Testo:  Iohannes Villanus / oppido motu terre concusso fereque pro/strato viis plateis coenobiis restituto ad/aucto secum marchionatus titulo de/corato castroque elegantius erecto / Pollae posuit a[nno] D[omini] MDXC  //

Trad.: Giovanni Villano, dopo aver restaurato e ampliato questo paese che era stato colpito e quasi atterrato dal terremoto con le sue vie piazze e monasteri, fregiatosi del titolo di marchese e avendo rifatto il castello più elegante di prima ha posto [questa epigrafe] a Polla nell’anno 1590.

Bib.: 

Foto di Romano Camassi.