Fara Vicentino (VI) – Chiesa di San Fortunato

dscn0926 dscn0929Fara Vicentino (VI) – Chiesa di San Fortunato.
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 12 giugno 1836.
Testo: Virgo sine labe concepta / instaurata a[nno] S[alutis] MDCCCXXXVI / Farra liberata a flagello / cholera et terraemotu. //
Trad.: Vergine immacolata, restaurata nell’anno della salvezza 1836, [in rendimento di grazia] per la  liberazione di Farra dal flagello del colera e dal terremoto.
Bib.:-.
Note: La scritta è contenuta in un cartiglio posto ai piedi della Madonna Immacolata raffigurata in un dipinto del 1675 (cfr. cartiglio più piccolo a sinistra). Il dipinto venne restaurato nel 1836 in segno di gratitudine per lo scampato pericolo dall’epidemia di colera di quell’anno e dal terremoto. Ringraziamo Francesco Brazzale per le informazioni e per averci permesso di riprodurre l’immagine.
L’avvertimento del terremoto del 1836 a Fara Vicentino non è censito dal Database Macrosismico Italiano DBMI15, in cui la storia sismica di Fara Vicentino è composta da un solo dato, relativo all’avvertimento senza danni di un terremoto localizzato in provincia di Reggio Emilia il 2 maggio 1987.

Fotografie di Francesco Brazzale.

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Cittadella (PD): Cattedrale

Cittadella (PD) – Cattedrale 
Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 25 febbraio 1695
Testo: Anno XCV post XVI Redempt.[ioni]s saeculu.[m] / quinto kal.[endas] martias oriente sol / cum in homines rebellans natura / ingenti terrae motu / minaretur vel sub tecto sepulcr.[um] / servata Cittadellae Communitas / voti rea / divo apost[ulo] Paulo / semel quotannis eadem die / sacrum solemniter celebrari / in gratiarum actione pollicita / perpetuum hoc posuit monumentu[m]. //
Traduzione: All’alba del 25 febbraio 1695, mentre la natura ribellatasi agli uomini minacciava di trasformare le loro case in sepolcri, la comunità di Cittadella fu preservata ed avendo fatto voto al santo apostolo Paolo di celebrare solennemente le sacre funzioni lo stesso giorno di ogni anno in rendimento di grazie ha posto questo ricordo perpetuo.

Bib.: P. Miotto, Il ricordo del terremoto del 1695 in una lapide di Cittadella (PD), Blog «Storia dentro la memoria», 9 agosto 2015.

Note: Approfondimento sul terremoto del 25 febbraio 1695 qui.

Fotografia © Paolo Miotto.

Bassano del Grappa (VI): Monastero di San Fortunato

San Fortunato BassanoBassano del Grappa (VI, Veneto) – Chiostro del monastero di San Fortunato.
Commemorazione di restauro a seguito di terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 25 febbraio 1695

Testo: Ab ingenti / terremotu / XXV Febr[uarii] MDCXCV / redimitur /a[nno] MDCC //
Traduzione: Nell’anno 1700 viene riscattato dal grande terremoto del 25 febbraio 1695.

Bib.: Franco Signori, Origini e vicende del monastero benedettino di San Fortunato di Bassano, edizione a cura del Comitato di Quartiere di San Fortunato di Bassano del Grappa, 2000.
Note: Approfondimento sul terremoto del 25 febbraio 1695 qui.

Ringraziamo Paolo Sartori per la sua cortese segnalazione.

Asolo (TV): Via Browning, 182

Lapide%202Asolo1695Asolo (TV, Veneto) – Via Browning, 182
Commemorazione di restauro a seguito di terremoto.
Terremoto/i di riferimento: 25 febbraio 1695
Testo: Restaurato per l’hor[r]ibile / terremoto seguito l’an[n]o / 1695 il giorno di venerdì 25 feb[braio] / hore 12 //
Traduzione: –
Note: Approfondimento sul terremoto del 25 febbraio 1695 qui.

 

Aggiornamento (26 aprile 2016)
Siamo lieti di annunciare che la lapide è stata restaurata (comunicato stampa) e che l’immagine originale di questa scheda è ormai divenuta un documento storico. Complimenti al Sindaco e al Comune di Asolo per la bella iniziativa!

Foto attuale © Comune di Asolo

 Foto “storica” di Romano Camassi.

Treviso (TV): Cattedrale

_DSC0008 BIS_DSC9993 bisTreviso (TV, Veneto) – Cattedrale (presbiterio)

Commemorazione di scampato pericolo.
Terremoto/i di riferimento: 25 febbraio 1695

Testo : D[eo] O[ptimo] M[aximo] / Dei Pareq[ue] Virgini, ac d[omini] Liberali patrono / A terrae motu V Kal[endis] Mar[tii] MDCVC / Urbis servatae ergo / lampadem argenteam / ex piis eleemosinynis civium / provis[ores] civitat[atis?] cons[silii?] ac d[omini?] cur[averunt?] //

Traduzione: A Dio Padre Onnipotente, alla Vergine Madre di Dio e al patrono san Liberale, per aver preservato la città dal terremoto del 25 febbraio 1695, dedicarono una lampada d’argento frutto delle pie elemosine dei cittadini i provveditori e i signori del consiglio cittadino.

Note: Approfondimento sul terremoto del 25 febbraio 1695 qui.

Foto di Romano Camassi.

Verona (VR): Basilica di San Zeno Maggiore

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Verona (VR) – Basilica di San Zeno Maggiore
Commemorazione dell’avvertimento di un terremoto
Terremoto/i di riferimento:  25 febbraio 1695

 Testo: (1) […]695 vene / […] tutta in proces/sione a S. Zeno / per il teremoto //
           (2)  A 25 febraro 1695 fu / il teremoto grande //

1695_San Zeno_2 Traduzione:
 Bib.:

Note: Le due scritte sono incise a graffito sull’intonaco di un affresco del Trecento che raffigura san Zeno vescovo e patrono di Verona (navata destra).